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Champions League, il PSG è nuovamente in finale: Bayern Monaco eliminato all'Allianz

Nello stadio dove aveva trionfato lo scorso anno, il PSG fa fuori il Bayern Monaco e centra la seconda finale consecutiva di Champions League, questa volta a Budapest.

Il risultato finale è 1-1, un punteggio decisamente inferiore a quello visto all'andata: la gara tra i campioni di Germania e di Francia ha regalato comunque tante emozioni, anche se in quantità minore.

Dembélé subito

La partita rimane in equilibrio per appena 200 secondi, facendo intendere sin da subito che i 9 gol della gara di andata non sono stati una casualità: la difesa del Bayern Monaco è posizionata male e si fa infilare sulla sinistra da Khvicha Kvatatskhelia, che arriva sul fondo e con pazienza serve Ousmane Dembélé, che spara un missile mancino su cui nulla può Manuel Neuer.

La reazione dei bavaresi arriva con le conclusioni pericolose di Luis Diaz e Michael Olise, ma gli ospiti rimangono pericolosi ogni qual volta attaccano.

A metà tempo due episodi fanno surriscaldare i calciatori di casa e il pubblico: si recrimina prima su un mani di Nuno Mendes già ammonito, poi su un altro tocco col braccio di Joao Neves, ma l'arbitro non prende alcuna decisione in merito.

Poco dopo il portoghese, di testa, rischia di fare 0-2 sugli sviluppi di un calcio piazzato ma Manuel Neuer sventa la minaccia con un gran tuffo.

Nel finale di tempo torna pericolosa la squadra di Vincent Kompany, due volte con Jamal Musiala e una con Jonathan Tah, ma senza fortuna.

Gol troppo tardi

Il primo quarto d'ora della ripresa scivola con bassa intensità e senza grandi emozioni, con i tedeschi alla ricerca del gol per riaprire il discorso qualificazione ma poco concreti davanti.

La gara torna vivace poco dopo: ad aumentare i giri un paio di tentativi di Desire Doue ai quali replica il Bayern, senza però trovare i varchi giusti.

C'è spazio anche per sette cambi (Alphonso Davies, Kim Min-Jae, Nicolas Jackson e Lennart Karl per i locali; Bradley Barcola, Lucas Hernandez e Lucas Beraldo per gli ospiti) ma la gara rimane ferma sullo 0-1, anche dopo una ghiotta chance fallita da Khvicha Kvatatskhelia che cicca il pallone sul più bello.

Visibilmente imbrigliati, i tedeschi ci provano fino alla fine ma i due gol da recuperare si rivelano una montagna da scalare per Harry Kane & Co, anche se nel quarto dei cinque minuti di recupero arriva il tardivo centro dell'inglese, che permette ai suoi di allungare a 153 le gare consecutive con almeno un gol e di mettere apprensione agli ospiti, anche se solo per poco.

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