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Il Crystal Palace batte lo Shakhtar e raggiunge una storica finale di Conference League

Dopo aver fatto riposare alcuni titolari nella sconfitta per 3-0 contro il Bournemouth nel weekend, la squadra di Oliver Glasner è tornata al completo per una serata storica di Conference League.

È stato però lo Shakhtar a partire meglio, con Kauã Elias che ha avuto un paio di occasioni nei primi minuti: il suo primo tentativo è uscito di poco, poi il brasiliano si è visto negare il gol da Dean Henderson e dalla bandierina del fuorigioco.

Gli Eagles hanno poi pensato di aver già ipotecato la finale al 10° minuto, quando il lancio lungo di Chris Richards è stato prolungato da Jean-Philippe Mateta per Yéremy Pino, che si è involato verso la porta e ha infilato il pallone nell’angolo lontano, ma la gioia è durata poco perché lo spagnolo è stato pescato in fuorigioco di pochissimo. 

Il pubblico di casa, però, non ha dovuto attendere molto per esultare di nuovo: il Palace è passato in vantaggio poco dopo la metà del primo tempo.

Adam Wharton ha scagliato una conclusione potente da 25 metri, respinta dal portiere; Daniel Muñoz ha tentato di ribadire in rete da posizione defilata e il pallone è stato deviato in porta da Pedro Henrique per il più classico degli autogol.

Lo Shakhtar, che aveva ben sette brasiliani nell’undici iniziale, ha trovato il pareggio nove minuti dopo: Eguinaldo ha ricevuto palla dentro l’area del Palace e si è girato piazzando un gran tiro all’incrocio dei pali.

Il Palace è tornato avanti dopo appena sette minuti dall’inizio della ripresa grazie a Ismaïla Sarr, che ha insaccato da pochi passi su assist di Tyrick Mitchell, firmando il suo sesto gol nelle ultime cinque partite di Conference League e il nono totale nella competizione, diventando così il capocannoniere assoluto.

Arda Turan ha effettuato un doppio cambio nel tentativo di scuotere i suoi, ma gli Eagles hanno continuato a rendersi pericolosi, specialmente con Mitchell, la cui conclusione dopo un inserimento in area è stata respinta dalla difesa.

Alla fine è stata una serata memorabile per il Palace, che si qualifica per la finale dove affronterà il Rayo Vallecano a Lipsia, con l’obiettivo di conquistare il secondo trofeo importante nei suoi 120 anni di storia.

Nonostante la delusione, lo Shakhtar resta in corsa per tornare nelle competizioni europee la prossima stagione, dato che i vincitori della Coppa UEFA 2009 sono attualmente in testa al campionato ucraino.

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