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Pisa, il dg Corrado ammette: "Scontrati con una realtà per la quale non eravamo pronti"

"Ci è mancata la Serie A per tutta la stagione, ci siamo scontrati con un errore nella valutazione delle necessità ad agosto di ciò che serviva per mantenere questa categoria, ma soprattutto ci siamo scontrati con una realtà per la quale evidentemente non eravamo ancora pronti". Lo ha detto il direttore generale del Pisa, Giovanni Corrado, commentando la matematica retrocessione in serie B dei nerazzurri.

"Dobbiamo però imparare tutti a guardare alla foresta - ha aggiunto con una metafora sulla solidità finanziaria del club - e non ai singoli alberi che la compongono. Stiamo vivendo una fase in cui sono in corso valutazioni sul presente e sul futuro con l'arrivo del nuovo direttore sportivo: per fare calcio serve il pallone, i giocatori, l'allenatore e i dirigenti, ma soprattutto una proprietà forte. E quest'ultima il Pisa ce l'ha e può stare tranquilla che il suo è un futuro sereno dove continuerà a crescere il club e dunque potrà trovare nuovamente la Serie A per starci stabilmente".

Sulle divergenze con Knaster

Infine, proprio sulle divergenze degli ultimi giorni con il patron Alexander Knaster, Corrado ha risposto: "Dieci anni fa quando siamo arrivati il Pisa non aveva neppure il club, tanto meno un futuro. Oggi ha una proprietà forte e questo è ciò che conta, tutto il resto, dirigenti compresi, vengono in secondo piano". 

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