Ancora emozionato dopo la promozione sfuggita per un pelo, Alberto Aquilani subito dopo essere stato consolato dal collega Paolo Bianco ha parlato poco dopo il fischio finale di Monza-Catanzaro 0-2, che non è bastato per ottenere la promozione in A: "Il sogno era troppo grande, era un qualcosa di storico e impensabile. Sfiorarlo ti fa pensare a ciò che potresti regalare a un popolo intero, così come a dei ragazzi meravigliosi che se lo sarebbero meritato. Il dispiacere forte è lì".
Sul suo Catanzaro che ci ha creduto fino alla fine: "Io alleno una squadra magica, con qualità tecniche e tattiche, ma soprattutto con un cuore enorme. Quando c'è questo mix di cose, si crea una magia e con la magia si può fare qualsiasi cosa. Siamo venuti qua con le nostre armi ed è un peccato che sia finita così, ci abbiamo creduto".
Futuro a Catanzaro?
Sul suo possibile futuro in Serie A, ma in un'altra squadra: "Non ho pensato un giorno a quello che poteva essere domani. Qui ho vissuto qualcosa di incredibile, che va oltre al calcio e allo sport. Ho grande rispetto del presidente e del direttore, a cui faccio i complimenti pubblici perché abbinano competenza e capacità emotive. Detto questo, vediamo... Ci sarà da parlare, come funziona nel calcio, e troveremo la soluzione migliore per il Catanzaro".
Sulle chiamate di altre squadre: "Ho avuto il telefono spento, lo riaccendo stasera. Io volevo questo sogno, non volevo pensare a cosa sarà. Da domani cercheremo di capire quale sarà il futuro di tutti noi, mio e della squadra".