Il Como frena ancora, non riesce a battere il Napoli davanti ai propri tifosi e consente alla Juventus la chance di andare a +5, in caso di vittoria col Verona.
Il 0-0 rimanda anche lo Scudetto dell'Inter, che potrebbe comunque arrivare domenica sera in caso di successo dei nerazzurri.
Como in cattedra, ma non finalizza
Il match spartiacque del 'Sinigaglia' tiene incollati alla radiolina tifosi interisti, milanisti, juventini e giallorossi, tutti interessati alle sorti dell'incontro.
Nel primo tempo è sicuramente il Como la migliore squadra in campo, ma i ragazzi di Cesc Fabregas non riescono a capitalizzare i numeri a proprio favore e soprattutto due enormi chance create, che si aggiungono ad altre opportunità potenziali come quella di Martin Baturina.
Prima Tasos Douvikas e poi Assane Diao, in entrambi i casi lanciati a rete da Nico Paz, non riescono a trovare la via della rete: nel primo caso è Amir Rrahmani ad immolarsi salvando sulla linea dopo che il greco ha scartato Sergej Milinkovic-Savic, nel secondo il portiere serbo esce in maniera tempestiva e vanifica il tiro dello spagnolo.
Del Napoli solamente qualche traccia: in difficoltà nel farsi vedere nella metà campo lariana, la squadra ospite offre solo qualche sprazzo di classe di Alisson Santos e un paio di guizzi di Scott McTominay.
Politano vicino al gol beffa
Nella ripresa il Como alza ancora di più il baricentro schiacciando i rivali nella propria metà campo, mentre il Napoli si vede sempre meno rispetto alla prima frazione, non riuscendo mai a ripartire o a controllare il pallone.
È inevitabile che le occasioni siano tutte di marca lariana: Jacobo Ramon di testa, Assane Diao e poi Martin Baturina provano a sbloccare la gara, ma il Napoli resiste a fatica.
Nella fase centrale del match la gara si fa sempre più spezzettata e nervosa (gialli per Jacobo Ramon e Assane Diao), ma il Como con pazienza non molla la presa nonostante una prestazione di squadra molto dispendiosa.
Intanto arrivano i primi cambi: entrano Frank Anguissa (per un irriconoscibile Kevin De Bruyne) e Leonardo Spinazzola, mentre Cesc Fabregas opta per un triplo ingresso spagnolo (Alberto Moreno, Alvaro Morata e Jesus Rodriguez).
Nel finale il Napoli va in crescendo, e all'84esimo rischia di trovare il jolly con Matteo Politano che centra il palo dalla distanza con un bel mancino.