Nelle settimane più delicate della stagione giallorossa, Frederic Massara ha scelto una linea prudente, restando ai margini del confronto acceso tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. Solo a ridosso della sfida con l’Atalanta il direttore sportivo è intervenuto pubblicamente, senza però sbilanciarsi davvero: "Tra i due c’è stata una normale dialettica".
Una frase che non ha spento le tensioni, anzi ha lasciato intuire quanto il clima resti complicato in casa Roma, soprattutto dopo le critiche del tecnico, che ha vissuto le parole del senior advisor come un attacco diretto.
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Dietro le quinte, la posizione del dirigente è tutt’altro che semplice. Ranieri ha più volte difeso il lavoro svolto sul mercato, cercando di allontanare le accuse legate a scelte ritenute poco funzionali, tra giovani investimenti e profili considerati non pronti per obiettivi immediati.
Massara, dal canto suo, ha sempre seguito la linea tracciata dalla proprietà, orientata su un progetto sostenibile e costruito su calciatori under 24, con investimenti importanti negli ultimi due anni. "La proprietà parla con i fatti, sta facendo tanto per portare la Roma ai massimi livelli. È un grande privilegio lavorare qui", ha sottolineato.
Friedkin si fida, ma...
Nonostante la fiducia ancora solida da parte di Dan Friedkin e un contratto lungo, il futuro del ds resta uno dei nodi da sciogliere in vista dell’estate. Il club sembra intenzionato a proseguire con Gasperini come fulcro del progetto tecnico, ma le fratture emerse rendono difficile immaginare una convivenza serena.
Se il rapporto tra allenatore e Ranieri appare ormai compromesso (pur con qualche piccolo spiraglio di tregua), quello con Massara è ancora recuperabile, ma richiederà un chiarimento profondo. In caso contrario, potrebbe essere proprio il dirigente a pagare il prezzo più alto in una riorganizzazione destinata a coinvolgere tutta la struttura.