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Il Tottenham punta De Zerbi mentre pensa ad un piano B in caso di retrocessione

Gli Spurs stanno lottando contro la retrocessione e stanno facendo un grande sforzo per provare ad avere Roberto De Zerbi come nuovo allenatore, con figure di spicco che hanno lavorato a lungo per convincere l'italiano a prendere il comando.

Secondo alcune fonti, nelle ultime settimane De Zerbi ha espresso delle riserve sul ruolo, soprattutto a causa del rischio di retrocessione e del potenziale impatto sul suo curriculum manageriale.

Secondo quanto si apprende, inizialmente avrebbe chiarito che nemmeno un'offerta economica vantaggiosa l'avrebbe convinto, ma il club ha continuato ad insistere.

Lunedì sera, il Tottenham era sempre più vicino ad un accordo con De Zerbi, contando sul fatto che avrebbe stabilizzato la squadra e l'avrebbe allontanata dal rischio di scivolare verso la Championship. De Zerbi, a sua volta, ha pensato a come affrontare il ruolo e a chi volere nella sua squadra.

Risolvere la situazione manageriale sarebbe un sollievo per le gerarchie degli Spurs, ma sanno che non garantisce la salvezza. Per questo motivo si sta ancora pensando ad uno scenario provvisorio per il peggiore dei casi.

La strategia che riguarda i big

Le fonti ammettono che i vertici del Tottenham devono pensare all'impatto della retrocessione e alle complesse decisioni sulla squadra che ne deriverebbero.

Diversi giocatori chiave - tra cui Micky van de Ven, Cristian Romero e Guglielmo Vicario - sono da tempo legati a voci di mercato.

Ma il Tottenham è determinato a non perdere tutti i suoi migliori elementi a prezzi ridotti, nonostante la pressione finanziaria che la retrocessione comporterebbe. Ciò significa che si dovranno esplorare altre strategie di gestione.

Un'opzione che potrebbe essere presa in considerazione è il ricorso a prestiti per alcuni giocatori di alto profilo, consentendo loro di mantenere standard elevati altrove pur rimanendo legati agli Spurs. L'idea sarebbe quella di reintegrarli nel caso in cui il club dovesse garantire un ritorno immediato in Premier League.

Figure come James Maddison, Xavi Simons e Mohammed Kudus potrebbero espressamente richiedere di essere ceduti, ma in quanto figure popolari il club non vorrebbe perderli definitivamente. 

La situazione sottolinea il delicato equilibrio che il Tottenham deve affrontare. Con decisioni importanti sia in campo che fuori, gli Spurs faranno un passo alla volta per assicurarsi che la retrocessione non diventi una realtà con cui fare i conti.

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