ADVERTISEMENTS

Il metodo Conte fa breccia anche tra i detenuti di Poggioreale: "Si vince con il lavoro"

L'esempio di uno che ce l'ha fatta a sfuggire alle tentazioni della strada inseguendo un pallone, a chi sta scontando il proprio debito con la società. C'era un ospite speciale oggi tra i detenuti di Poggioreale, il tecnico del Napoli Antonio Conte. L'iniziativa rientra nel progetto "Pensieri di libertà" promosso dal dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e si inserisce all'interno di un percorso già avviato dall'ateneo campano per costruire occasioni concrete di confronto tra detenuti, mondo accademico e figure di rilievo della società civile.

"L'ormai iconico messaggio 'ammà faticà' di Conte diventato il mantra del quarto scudetto del Napoli - ha evidenziato il direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo Raffaele Picaro - oggi in questa sala davanti a tanti giovani che hanno scelto scorciatoie diverse da quelle del lavoro, deve risuonare come il monito della giusta strada da percorrere per la rieducazione sociale".

Il tecnico del Napoli si è detto profondamente colpito dall'esperienza, richiamando la propria infanzia, quando da ragazzo seguiva il padre verso un campo di periferia per allenarsi assieme ad altri coetanei animati dalla stessa voglia di emergere, ma già esposti al richiamo di una strada che non sempre lascia spazio a seconde occasioni.

Conte ha riconosciuto in molti dei detenuti quella linea sottile che separa un percorso costruito da uno che si spezza, ricordando come diversi ragazzi cresciuti con lui abbiano poi smarrito la direzione. Il confronto si è spostato sul significato di "non mollare mai", espressione che per l'allenatore coincide con la capacità concreta di reagire agli errori, accettarli e trasformarli in strumenti di crescita. "Tutti sbagliano, ha spiegato, ma la differenza sta nel modo in cui si affronta l'errore, senza negarlo e senza sottrarsi alla responsabilità di migliorarsi".

Il concetto di disciplina è emerso come elemento centrale e anche il tema della vittoria è stato affrontato in modo non retorico, legandolo a un percorso lungo e faticoso, mai riducibile al solo risultato. "Vincere - ha spiegato - è qualcosa che si costruisce nel tempo, attraverso il lavoro quotidiano, ed è una dimensione che può diventare persino totalizzante, tanto da segnare profondamente anche le sconfitte".

Infine, uno sguardo ai più giovani, spesso protetti oltre misura dalle difficoltà: secondo Conte, evitare gli ostacoli non aiuta a crescere, mentre affrontarli costruisce responsabilità e forza.

Şunu da beğenebilirsiniz: