"L’efficacia è quella che è oggi. È qui anche per quello che ha fatto con noi, anche se non sta attraversando il miglior momento della sua carriera. Avrei potuto convocare altri giocatori? Sì. Ma può ricoprire diversi ruoli." Come ad ogni raduno, Didier Deschamps ha dovuto spiegare la sua scelta di chiamare Randal Kolo Muani. Protagonista di successi importanti nelle grandi competizioni internazionali, il giocatore fatica però a brillare con il club.
Allo stesso modo, Marcus Thuram non fa più la differenza nell’Inter, ma mantiene una versatilità interessante per i Bleus.
Entrambi attesi contro la Colombia, dovranno impegnarsi per dimostrare di avere ancora le qualità necessarie per giocare la Coppa del Mondo 2026.
Un anno difficile per Kolo Muani
La stagione dell'ex Juventus è iniziata solo a ottobre, dopo il trasferimento al Tottenham e un infortunio alla coscia. Inoltre, è riuscito a segnare solo cinque gol in tutte le competizioni. Un rendimento troppo basso per un attaccante che gioca in Premier League, in Champions League e nelle Coppe inglesi.
In più, non veniva convocato in Nazionale francese dalla Nations League della scorsa estate. Torna quindi tra i Bleus, nonostante le grandi difficoltà e una forma tutt’altro che brillante.
La sfida per lui sarà la capacità di adattarsi alle richieste del commmissario tecnico. Il passato di Kolo Muani in nazionale gli concede un po’ più di fiducia, mentre la sua duttilità è preziosa in alcune partite. A sinistra, a destra o al centro dell’attacco, il giocatore risponde sempre presente quando viene chiamato dal suo ct. Dovrebbe quindi dare vivacità a buona parte dell’attacco francese contro la Colombia , anche se non dovesse andare a segno.
Probabilmente schierato a destra, sarà atteso per la sua velocità, il dribbling e la capacità di finalizzare le azioni in area avversaria. Kolo Muani, infatti, resta il secondo miglior marcatore tra i convocati attuali, dietro solo a Kylian Mbappé (9 gol). Potrebbe anche essere un valido supporto per il compagno Thuram.
Due gol in 32 presenze
Non è un momento semplice per l’attaccante dell’Inter. Se spesso ha risposto presente con il club o la nazionale, non segna più dall’8 febbraio scorso (contro il Sassuolo). Anzi, ha progressivamente perso minuti di gioco in Italia.
La sua efficacia non è più quella che lo aveva fatto brillare. I suoi tentativi non portano risultati e attende una svolta importante, che potrebbe arrivare proprio con i Bleus. Certo, giovedì ha giocato 25 minuti contro il Brasile senza riuscire a incidere, ma ora ha l’occasione di cambiare le cose.
Annunciato come punta contro i Cafeteros, avrà lo spazio necessario per muoversi e, chissà, magari finalmente segnare? Con solo due gol in 32 presenze, il dubbio resta. Tuttavia, la voglia di riscatto lo spingerà a distinguersi.
Anche una prestazione sottotono non gli precluderebbe necessariamente la partecipazione alla Coppa del Mondo. Come Kolo Muani, è nel giro della Francia dal 2020. Salvo infortuni o cause di forza maggiore, dovrebbe quindi restare nei piani del suo ct anche per questa estate.