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Coppa d'Africa 2025, il governo del Senegal protesta: "Decisione gravissima"

La decisione è stata presa questa settimana dalla CAF dopo la controversa finale di gennaio, in cui il Senegal aveva vinto ai tempi supplementari, dopo aver abbandonato il campo per 15 minuti in seguito a un rigore assegnato nei minuti finali dei tempi regolamentari a favore del Marocco. Brahim Diaz, dopo il ritorno in campo del Senegal, si è visto parare il rigore, portando così la finale ai supplementari.

In un comunicato, il governo senegalese ha dichiarato che la "decisione senza precedenti e di gravità eccezionale" si è basata su una "interpretazione manifestamente errata dei regolamenti, che ha portato a una decisione palesemente illegale e profondamente ingiusta".

"Il Senegal respinge inequivocabilmente questo tentativo ingiustificato di esproprio", si legge ancora.

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Nel frattempo, in una nota diffusa mercoledì, la FRMF (Federazione Marocchina) ha dichiarato di "accogliere favorevolmente" la decisione della CAF, che "tutela il rispetto delle regole necessarie al corretto svolgimento delle competizioni internazionali".

Ha inoltre aggiunto: "Questa decisione contribuisce a chiarire il quadro applicabile a situazioni simili in futuro e rafforza la coerenza e la credibilità delle competizioni internazionali, in particolare del calcio africano."

"Rimettendo in discussione un risultato ottenuto al termine di una partita regolarmente disputata e vinta secondo le regole del gioco, la CAF compromette seriamente la propria credibilità", ha dichiarato la portavoce del governo senegalese, Marie Rose Khady Fatou Faye, in un comunicato.

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"Il Senegal respinge inequivocabilmente questo tentativo ingiustificato di esproprio", ha ribadito, chiedendo anche "un'indagine internazionale indipendente sulle sospette corruzioni negli organi direttivi della CAF".

Nel suo comunicato, Faye ha definito il caso come "una decisione palesemente illegale e profondamente ingiusta".

"Il Senegal ricorrerà a tutte le vie legali appropriate, anche presso i tribunali internazionali competenti, per garantire che sia fatta giustizia e che venga ristabilita la supremazia dei risultati sportivi", ha concluso.

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