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Roma, Gasperini su Ranieri: "Parole che mi hanno sorpreso...", poi scoppia in lacrime e fugge VIDEO

"L'intervista di Ranieri per me è stata una sorpresa incredibile. Non c'è stato mai un tono diverso tra me e lui sia nelle conferenze con altra gente o nei rapporti diretti. In tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione di questi toni". Lo ha detto Gian Piero Gasperini alla vigilia della gara con l'Atalanta.

"È evidente, mio malgrado, come io abbia subito tutto questo impatto mediatico. Per me e per la squadra, l'alibi però è zero. Noi abbiamo nella testa di giocare una gara", ha aggiunto.

"Da quel momento in poi mi sono preoccupato solo di non rispondere e secondo di non creare alcun tipo di danno o difficoltà alla squadra perché noi abbiamo ancora chance di Champions, quella è l'unica cosa importante", ha concluso.

"Se battiamo l'Atalanta siamo da Champions"

"Quando ero all'Atalanta consideravamo la Roma un limite, se la battevamo eravamo da Champions. Ora che sono di qua penso lo stesso al contrario. L'Atalanta è da Champions e se noi la battiamo siamo autorizzati a giocare la Champions".

"Ho sempre puntato a migliorare la squadra per raggiungere subito la Champions, senza sconfini di ruoli. Senza tutti questi infortuni sarebbe stata più agevole, sicuramente, ma ci proviamo lo stesso e l'obbiettivo resta quello", ha aggiunto.

Poi sulla gestione degli infortuni ha concluso: "Wesley ad esempio si sente di poter giocare, effettua sprint e tiri, ma la parte medica considera che ci sono dei rischi. Su questo si innescano delle discussioni e delle problematiche, ma che rientrano nella norma. Di lì a fare tutto un altro tipo di discussione ce ne passa. Wesley ha una volontà incredibile di partecipare a questa gara, dall'altra parte si frena. Ma se il medico dice di no, io non posso far nulla. Mi attengo a quello che dice".

Le lacrime e la fuga

Poi, dal nulla, un finale inatteso in conferenza stampa: mentre Gasp ripercorre il suo passato all’Atalanta e il rapporto con Antonio Percassi, la voce gli si spezza e il tecnico della Roma lascia la sala visibilmente commosso, in lacrime.

"Cosa avevo trovato a Bergamo all'inizio del mandato e cosa c'è oggi a Roma? A Roma c'è tutto per far bene. A Bergamo ho potuto far bene perché il contesto intorno a me era compatto, il lavoro della società è stato straordinario. Anche la città piccola ha creato un clima ideale. Avevamo operato e costruito insieme. C'erano giovani e non solo, un nucleo centrale e forte. Pensate alle cessioni fatte, a come è stato reinvestito.

L'anomalia dell'Atalanta è stato giocare in Europa facendo utili. Non solo per merito mio ma soprattutto di una società capacissima di operare in sintonia con l'allenatore. Poi è un po' cambiata, un po' perché è cambiata la proprietà, un po' perché non c'era più il papà a cui io ero molto legato…". A questo punto Gasperini si interrompe, visibilmente commosso, e abbandona la conferenza stampa.

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