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Sarri: "Se il derby si gioca domenica non vado, fossi il presidente non presenterei la squadra"

Maurizio Sarri furibondo  ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta per 0-2 nella finale di Coppa Italia contro l’Inter. E non tanto per la partita, ma per il caos sull'orario del derby.

Sul match: "Avevamo preparato la partita abbassando il livello della pressione del primo tempo perché nella ripresa perdono qualcosa di aggressività. Primo tempo molto ordinato, ma abbiamo fatto tutto da soli: la partita è diventata difficile, un paio di palle gol per riaprirla ma non ci siamo riusciti. La partita poteva prendere una piega diversa, pur sapendo che tecnicamente loro sono più forti".

Il futuro: "Del mio futuro stasera me ne importa zero, è in discussione da entrambe le parti. Mi dispiace per i ragazzi, ho visto un'stato d'animo difficile. Mi dispiace per il pubblico, stasera è stato numeroso. Grande percorso, ma stasera con un po' di complicità nostra loro l'hanno vinto meritatamente".

Sul derby: "Lunedì vengo, domenica a 12.30 non vengo: a quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega. Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente, non presenterei neanche la squadra. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e si gioca alle 12.30? Questo non è calcio".

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