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Bonazzoli illude la Cremonese, Isaksen e Noslin la affondano, la Lazio vince allo Zini

Un tardo pomeriggio primaverile ha dato alla Cremonese la spinta emotiva iniziale per poter imporsi sulla Lazio e credere ancora nella salvezza.  La prima emozione arrivava su una punizione dalla media distanza: Zaccagni la batteva, ma Provstgaard di testa non trovava lo specchio.

Al 20esimo arrivava un momento delicato per la Cremonese: Baschirotto accusava un problema alla coscia e, dopo l’intervento dei medici, era costretto a uscire, sostituito da Bianchetti che prendeva anche la fascia di capitano. Isaksen, tra i più vivaci, permetteva alla Lazio di mantenere una pressione costante ma senza riuscire a rendersi davvero pericolosa.

Colpo mancino

Al 29esimo cambiava il match: Bonazzoli riceveva da Floriani Mussolini e lasciava partire un sinistro dalla distanza che sorprendeva Motta all’ultimo momento, portando i grigiorossi sull’1-0. Dopo il gol, i biancocelesti provavano a reagire con una punizione di Zaccagni e qualche iniziativa offensiva, ma senza precisione. Nel finale di primo tempo Bonazzoli tentava anche una spettacolare semi rovesciata, ma Motta stavolta si faceva trovare pronto.

Nella ripresa i biancocelesti cambiavano qualcosa, inserendo Noslin per un impalpabile Maldini e Rovella per Patric per avere maggiore incisività. Isaksen aveva subito una buona occasione, ma colpiva male, mentre Romagnoli impegnava Audero di testa su calcio d’angolo. Poco dopo arrivava il pareggio della Lazio: Nuno Tavares partiva in una lunga cavalcata, serviva in orizzontale proprio Noslin, che liberava Isaksen, il cui tiro stavolta era preciso e valeva l’1-1.

La partita diventava più vivace, con diversi cambi da entrambe le parti. I grigiorossi inserivano energie nuove, mentre la Cremonese cercava di sfruttare ogni occasione: Bonazzoli recuperava un pallone interessante ma sceglieva una conclusione difficile invece di servire un compagno meglio piazzato, e l’azione sfumava.

Sia Giampaolo con l'ingresso di Vardy sia Sarri con quello di Pedro puntavano sull'entrata dei rispettivi veterani per svoltare. Ma il più in palla di tutti era sempre Tavares, che sull'out sinistro cresceva alla distanza, come all'81esimo, quando dopo essere arrivato sul fondo metteva in mezzo ma senza trovare nessuno.

Doccia fredda

Il risultato restava in equilibrio, con biancocelesti e grigiorossi che continuavano a darsi battaglia senza riuscire a trovare il colpo decisivo. I padroni di casa aumentavano la circolazione di palla e avevano una buona occasione con Bondo, che da lontano impegnava Motta con un tiro fastidioso. Ed era sempre il subentrato francese a infilarsi bene in area laziale per calciare in diagonale, trovando però di nuovo la mano destra di Motta, che deviava in modo decisivo.

Chi risultava fondamentale era invece Noslin, che dopo aver servito l'assist a Isaksen per il pari trovava al 92esimo il destro a giro per portare avanti i suoi. Era un gol che tramortiva i padroni di casa, che non trovavano più forze né inerzia per riprendere gli avversari. E così, dopo la rimonta subita, i grigiorossi restano a quattro punti dal Lecce. E a oggi la salvezza per loro sembra un'utopia.

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