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L'Udinese batte il Torino 2-0: Ehizibue e Kristensen firmano il successo friulano

Una partita senza obiettivi di classifica, ma non per questo senza mordente.

L’Udinese e il Torino si presentano alla Dacia Arena in una giornata segnata dai ricordi (le vittime del terremoto in Friuli del 1976 e la scomparsa di Alex Zanardi) e con la testa già rivolta alla programmazione per la prossima stagione. Eppure, nessuna delle due sembra volersi accontentare di fare scena.

Il primo tempo, per larghi tratti, è un susseguirsi di occasioni sprecate. Al quarto minuto è subito il Torino a rendersi pericoloso: Lázaro sfonda sulla destra e serve un pallone d'oro per Simeone, che colpisce a botta sicura ma trova un Okoye in grande spolvero. L'Udinese risponde all'undicesimo con Kabasele, il cui tiro viene deviato in angolo, mentre sugli sviluppi del corner è Solet a mandare di poco a lato di testa.

Il momento di possibile svolta arriva al ventiduesimo: Buksa ruba palla a Gineitis e serve Zaniolo che, dopo aver superato Paleari, colpisce il palo a porta vuota; sulla ribattuta lo stesso Zaniolo insacca, ma dopo il check del Var la rete viene annullata per posizione irregolare. Zaniolo resta dunque a quota cinque gol in campionato e il risultato rimane ancora bloccato sullo 0-0.

Al trentaduesimo ci riprova ancora il fantasista, accentrandosi e calciando di sinistro, ma questa volta è una deviazione provvidenziale di Coco a salvare il Torino.

Un primo tempo segnato da troppi errori in fase di costruzione da parte di entrambe le squadre, con l'Udinese che fatica a trovare sbocchi sulle fasce e i granata poco incisivi. A emergere, nella fase finale dei primi 45', è Omar Solet, che domina in lungo e in largo per fisicità e personalità.

Il vantaggio friulano arriva proprio in chiusura di frazione: al 46', in un'azione confusa in area granata, Solet vince un rimpallo e serve Buksa; sul cross dell'attaccante, Obrador pasticcia nel rinvio e Ehizibue insacca di punta. Un gol che premia l'insistenza dei padroni di casa e che condanna un Torino fragile in chiusura di tempo: i granata hanno subito undici gol negli ultimi quindici minuti del primo tempo in questa Serie A, peggio solo il Pisa con quattordici.

Tre punti per l'Udinese

La ripresa segue la falsariga della prima frazione: l’Udinese mantiene il pallino del gioco, mentre il Torino appare spento e costretto a rincorrere. Nessun cambio all'intervallo da entrambe le parti, ma bastano quattro minuti per capire che la partita non cambierà direzione. Al cinquantesimo minuto Kristensen stacca di testa su un corner di Miller, anticipa Paleari in uscita e firma il 2-0. Un intervento rivedibile del portiere granata, un colpo di testa perfetto del difensore friulano. Per i granata, reduci da quattro risultati utili consecutivi, la partita si complica.

D'Aversa prova a scuotere i suoi al 56' con un doppio cambio, inserendo Prati e Kulenovic al posto di Ilkhan e di un impalpabile Casadei. Il Torino passa alle due punte, Simeone e Kulenovic, nel tentativo di dare maggior peso specifico all'attacco. La mossa produce qualche timido segnale di vita, ma a spingere è sempre l'Udinese: al 65' Zaniolo serve Ekkelenkamp in area, ma la conclusione è troppo debole per impensierire Okoye. Due minuti dopo è ancora l'ex Roma a provarci, partendo dalla propria metà campo, saltando un uomo e arrivando in area, salvo poi sbattere sulla difesa granata.

Dal settantacinquesimo in poi l'Udinese abbassa i ritmi e chiude ogni linea di passaggio, tentando di gestire il vantaggio con ordine. Il Torino si affaccia spesso dalle parti di Okoye, ma manca di reattività e brillantezza, finendo per farsi recuperare la palla sistematicamente. Runjaic richiama gli acciaccati Ehizibue e Buksa per inserire Zarraga e Gueye, mentre D'Aversa è costretto a un ultimo cambio forzato: dentro Njie per Simeone, anch'egli vittima di un fastidio fisico.

La partita scivola verso il triplice fischio senza più sussulti, se non qualche timido assalto granata che non porta a nessuna modifica nel risultato. L’Udinese archivia così una delle migliori prove di questo finale di stagione, mentre per il Torino la sconfitta segna un brusco stop dopo l'ottimo momento di forma vissuto nelle ultime settimane.

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