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Dimarco ispira, poi cuore Toro e arriva il pareggio: finisce 2-2 all'Olimpico Grande Torino

Nonostante avesse l'obiettivo di sommare punti per poter festeggiare il 21esimo titolo italiano il prossimo weekend in casa, la Inter è scesa in campo in casa del Torino con una squadra in parte sperimentale. Senza Calhanoglu, Bastoni e Dumfries, Chivu ha dato fiducia a Sucic, Carlos Augusto e Darmian, oltre che a Bonny in attacco insieme a Marcus Thuram.

Chi però entrava più deciso in campo era l'undici iniziale: dopo un minuto infatti Vlasic rubava palla in zona pericolosa e Simeone si vedeva il tiro ribattuto in corner. La risposta nerazzurra arrivava con un cross di Sucic da sinistra sul quale Akanji prendeva il tempo a tutti ma di testa colpiva fuori. Lezioso nel palleggio, l'undici ospite rischiava poco dopo quando Barella perdeva palla sul perimetro, ma ringraziava il calcio alto di Coco dal limite.

Thuram la sblocca

Col passare del tempo, però, i nerazzurri aumentavano il ritmo e prima Bisseck colpiva di testa centrale e poi Bonny ci provava dal limite dell'area dopo una bella iniziativa. In ambo i casi Paleari si faceva trovare pronto. Ma al 25esimo si sbloccava tutto: il pallone passava da destra a sinistra dove arrivava Dimarco, il cui cross pescava in modo dolcissimo Marcus Thuram, abilissimo a impattare col tempo ideale per battere il portiere rivale. 

Il 16esimo assist del laterale mancino nerazzurro, record assoluto in Serie A, stimolava l'appetito di un'Inter che poi continuava ad attaccare con tanta convinzione, sfondando anche a destra con Darmian. Prima Bonny di testa girava senza precisione, mentre dopo Zielinski impattava al volo dal limite dell'area ma il pallone finiva fuori. In controllo, senza strafare, l'Inter rischiava poco prima dell'intervallo.

Il secondo tempo partiva con la stessa inerzia: dopo un minuto Dimarco si inseriva benissimo in area avversaria e con l'esterno impegnava Paleari in una respinta da felino. Sulla ribattuta Darmian si avventava per concludere nella porta vuota ma Ebosse lo chiudeva entrando duro ma sul pallone.

Finale vibrante

Dopo vari minuti di gestione, i nerazzurri, oggi di bianco vestiti, decidevano che era il momento di chiuderla. E lo facevano con il 17esimo assist di Dimarco, stavolta da corner, per Bisseck, che svettava su tutti e colpiva in rete senza trovare opposizione. Sembrava tutto ormai scritto, con meno di 25 minuti da giocare e un'Inter in totale controllo.

Ma l'ingresso di Duvan Zapata per Che Adams dava ai granata linfa nuova: Simeone e Ilkhan dialogavano di fino e l'argentino toccava sotto per battere Sommer e riaprire il discorso. L'entusiasmo si impadroniva dei torinesi, che attaccavano a spron battuto: prima Simeone sfiorava il pari sul cross basso di Marianucci, e poi l'altro subentrato Njie si vedeva ribattuta una botta di sinistro da Sommer.

Poi, su un cross da sinistra Carlos Augusto colpiva con la mano in posizione innaturale in area. L'arbitro Mariani andava a rivedere il tutto al Var e assegnava il penalty, che Vlasic trasformava in modo esemplare, mettendo la palla di forza nell'angolo alto alla destra di Sommer, che subito dopo salvava in anticipo su Njie.

Chivu puntava alla svolta inserendo Mkhitaryan, Dumfries e Diouf, e qualcosa in effetti cambiava. Il più pericoloso, però, era Zielinski, che al 91esimo si accentava da destra e col mancino la piazzava sul primo palo, sfiorandolo di poco. Gli ultimi minuti vedevano i nerazzurri spingere a spron battuto, ma il cross di Diouf era preda di Paleari. 

L'ultimissima occasione vedeva lo scatenato Njie involarsi sulla destra sul filo del fuorigioco e poi infilare in mezzo per Zapata, sul quale si fiondava in scivolata Dumfries, salvando sotto porta. Il match aveva però dato tutto, e finiva 2-2. Un risultato che fa rabbia agli interisti, che dopo aver quasi dominato hanno lasciato andar via due punti. Ma per lo Scudetto, manca comunque poco.

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