ADVERTISEMENTS

Milan, Allegri mette la Juventus nel mirino: "Non è uno snodo, mancano sette punti per la Champions"

Alla vigilia del match contro la Juventus, Massimiliano Allegri analizza il momento del suo Milan, tra la necessità di blindare l'Europa e la voglia di imporsi in uno scontro diretto di fondamentale importanza. "Il calcio è imprevedibile, è sempre Milan-Juventus, una delle partite più importanti del campionato" esordisce il tecnico, "l'arrivo di Spalletti gli ha dato un qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato".

Sull'importanza del match, Allegri predica calma: "Non è una partita snodo, per la matematica servono 7 punti o meno. Al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, con la massima ambizione. Dobbiamo migliorare ogni giorno, l'anno prossimo partiremo da una buona base. Con la società c'è confronto aperto, la rosa è formata da ottimi giocatori tecnici e morali".

L'obiettivo Champions e il confronto con Conte

Commentando le parole di Antonio Conte sui "secondi perdenti", Allegri è pragmatico: "Non commento le sue parole, sta facendo un ottimo lavoro. Per una società di calcio in Italia è fondamentale essere nelle prime quattro a livello tecnico ed economico. Poi vedremo se saremo secondi, terzi o quarti... speriamo non quinti (ride, ndr). Finché non c'è la matematica bisogna rimanere con i piedi per terra, i punti vanno conquistati sul campo".

Il tecnico chiarisce poi che il focus non deve essere sul secondo posto o sugli avversari: "Capisco voler battere la Juve, ma il nostro obiettivo è arrivare fra le prime quattro. Non dobbiamo essere focalizzati sulla Juventus, ma sul risultato finale che potremo raggiungere anche all'ultima giornata".

Mercato e ambizioni future

Sulle strategie estive, Allegri fa muro: "Parlare ora di mercato non serve a niente. Una volta raggiunto l'obiettivo, saremo tutti più lucidi nel valutare le cose. Ora vedi le cose in maniera meno chiara perché sei troppo preso dal momento. Parlarne ora è poco rispettoso. La società in estate ha lavorato bene e la rosa è competitiva: lo dicono i risultati, perché siamo tra le prime quattro".

In chiusura, il tecnico ribadisce il suo desiderio più grande: "Arrivare tra le prime quattro. Il quarto posto non è da albo d'oro, ci va solo chi vince, ma io sono arrivato quest'anno e credo che stiamo facendo un buon lavoro. L'ambizione di tutti è migliorare l'anno prossimo per lottare ed essere competitivi per campionato e Coppa Italia. Non si può rischiare di buttare le tante cose buone di quest'anno".

Вам также может понравиться