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Inter-Como, Chivu contro Fabregas: la semifinale di Coppa Italia che vale più di una finale

Non è soltanto una semifinale di Coppa Italia tra Inter e Como. È una sfida che si porta dietro mesi di scelte, retroscena e confronti indiretti. Dopo lo 0-0 dell’andata, a San Siro si decide tutto, ma al centro del racconto c’è soprattutto il duello tra Cristian Chivu e Cesc Fàbregas.

La loro storia recente si intreccia nella scorsa estate, quando l’Inter aveva individuato proprio Fàbregas come prima opzione per la panchina. Il Como, però, non ha mai aperto alla cessione del proprio tecnico e così Beppe Marotta ha deciso di riportare a Milano dopo l'esperienza positiva nella squadra Primavera, il tecnico rumeno, reduce da un buon finale di stagione al Parma. Una scelta che, almeno inizialmente, era stata accompagnata da dubbi e dalla percezione di essere una seconda scelta.

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Un’etichetta che Chivu si è portato dietro a lungo, riaffiorata soprattutto nei momenti più complicati della stagione, come dopo l’eliminazione europea contro il Bodo. Eppure, con il passare dei mesi, il campo ha ribaltato tutto: lo scudetto è ormai a un passo e la possibilità di un doppio traguardo, campionato e Coppa Italia, è diventata concreta. E proprio contro il Como di Cesc potrebbe arrivare un’altra tappa decisiva di questo percorso.

Inceppati sul più bello

Dall’altra parte, invece, Fàbregas arriva con sensazioni diverse. Il suo Como si è inceppato proprio nel momento in cui il sogno quarto posto sembrava davvero alla portata: un solo punto nelle ultime tre giornate ha rallentato la corsa, lasciando spazio a dubbi soprattutto sulla tenuta mentale, più che su quella fisica, in una squadra che fino a poco tempo fa aveva stupito per continuità.

E così, quando è arrivato il momento di mettere la mani sul quarto posto, ai giovani campioncini di Cesc sono cominciate a tremare le gambe. E, sicuramente, non è nemmeno un caso che il rendimento contro le grandi non sia stato fin qui all’altezza delle aspettative.

Contro l’Inter sono arrivate due sconfitte pesanti, 4-0 e 4-3, oltre allo 0-0 dell’andata in Coppa Italia. Con la Roma una vittoria e una sconfitta, mentre contro la Juventus sono arrivati due successi. Più complicato il doppio confronto con il Milan, tra un pareggio e una sconfitta casalinga, mentre contro il Napoli è arrivato un pareggio, con il ritorno fissato il 2 maggio. Numeri che raccontano una squadra capace di colpi importanti ma ancora alla ricerca di continuità nei momenti che contano.

Crocevia per entrambi

E allora la sfida di San Siro diventa un crocevia simbolico per entrambi. Per Chivu, l’occasione di mettere un altro tassello in una stagione che ha già cambiato la percezione su di lui e di prendersi la rivincita contro il tecnico che l'Inter aveva cercato prima di lui. Fàbregas, dalla sua, ha invece la possibilità e di portare il Como verso una finale storica, rendendo ancora più indimenticabile la già brillante stagione dei suoi.

Insomma, molto più di una semifinale di ritorno di Coppa Italia: quello di domani sera sarà, infatti, un confronto diretto tra due traiettorie cominciate da uno snodo comune e che si incrociano di nuovo per emettere, nei novanta minuti di San Siro, una sentenza definitiva.

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