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L'ora di Inacio, il figlio d'arte che ha già superato il papà e rappresenta il futuro azzurro

18 anni e una fame da adolescente, accompagnata da una pazienza da veterano. Samuele Inacio ha da poco compiuto 18 anni e ha già firmato con un gol un referto di Bundesliga nella vittoria del suo Borussia Dortmund per 3-2 sull'Eintracht Francoforte. Un centro che alla fine della fiera è dunque risultato decisivo per il trionfo della squadra di Nico Kovac, che gli ha dato sempre più fiducia nella parte finale della stagione appena conclusasi.

Emigrato in Germania per poter accelerare una preparazione continentale e progredire anche a livello culturale, oggi il giovane Samu è tornato in Italia per rispondere alla convocazione della nazionale che affronterà in amichevole Lussemburgo e Grecia. E anche se non dovesse partire titolare nella prima delle due amichevoli nelle quali il Ct sarà Silvio Baldini, il suo impiego è praticamente certo. Classe 2008, potrebbe in qualche momento occupare l'out mancino dell'attacco davanti al suo coetaneo Honest Ahanor.

Danza e sacrificio

Molleggiato come quel Neymar al quale si ispira da attaccante esterno che parte da sinistra, il figlio di Pia, che ha vestito le maglie di Atalanta e Napoli e riconosce che a undici anni aveva già visto il suo tocco magico, è cresciuto in un ambiente tranquillo nel quale ha potuto dolcemente sviluppare il suo talento naturale. Il tocco di palla leggiardo abbinato a un profondo senso del gioco sono stati poi complementati da una rigorosa disciplina tattica. Il suo è uno stile di gioco romantico accompagnato da un forte spirito di abnegazione.

Palla al piede è capace di danzare come fosse un prodotto tipico delle spiagge del paese d'origine del padre, ma la sua cultura italiana lo ha reso fin da subito un prodotto equilibrato, vista la sua caparbietà nei recuperi e nelle corse all'indietro. Chiedere per conferma a Nico Schlotterbeck, il cui applauso dopo un ripiego difensivo è uno degli attestati più illustri del suo encomiabile sacrificio.

Umile e concentrato, come apparso nella sua intervista a Vivo Azzurro, Inacio si è forgiato nelle ultime due stagioni fuori dall'Italia. Del resto, al Signa Iduna Park sanno come formare i giovani, e la presenza degli altri giovani italiani Luca Reggiani e Filippo Mane ne ha favorito l'inclusione e la crescita. Un passo di danza col pallone attaccato ai piedi e uno scatto indietro per compattare la squadra sono i due movimenti che lo rendono un valore aggiunto sia nell'arte offensiva sia nella modalità difensiva.

Presente e futuro

Mentre impara il tedesco, il giovane Inacio mantiene la testa sulle spalle quando si allena e la alza quando ha la palla tra i piedi. In possesso del doppio passaporto, italiano e brasiliano, sembra orientato a seguire la trafila realizzata fin dall'under 15. Non sorprende, dunque, che possa fare già il salto con l'under 21 che da settembre cercherà lo scatto finale per accedere al campionato di categoria che si disputerà l'anno prossimo in Albania e Serbia.

Chissà, però, che il Ct che succederà a Silvio Baldini non possa essere tentato dal convocarlo per gli impegni di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia in programma tra fine settembre e inizio ottobre. Del resto, la possibilità che dal Brasile lo stiano monitorando dopo le sue ultime prestazioni esiste eccome. Prevenire è meglio che curare e assicurarsi che Samu possa già fare il salto con gli azzurri all'Euro 2028 sarebbe una scelta utile e saggia per il futuro azzurro. Perché il talento va fatto esplodere e sfogare, non importa a che età. 

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