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Milan, rivoluzione in corso: Ibrahimovic guida il nuovo casting tra panchina e dirigenza

Zlatan Ibrahimovic è diventato il principale punto di riferimento operativo nella nuova fase di ricostruzione del Milan, affiancando Gerry Cardinale nelle scelte strategiche che stanno ridisegnando l’intera area sportiva.

Nelle ultime ore il club ha accelerato sul fronte organizzativo, avviando una profonda revisione dei ruoli dirigenziali e tecnici. Le prossime mosse riguarderanno la definizione del nuovo direttore sportivo e della guida tecnica, mentre la figura dell’amministratore delegato sarà individuata in un secondo momento.

Al momento non esiste una trattativa in stato avanzato, ma l’obiettivo della società è quello di chiudere le principali nomine entro una decina di giorni. Tra i profili monitorati con maggiore attenzione figura Ramon Planes, dirigente spagnolo con una lunga esperienza tra Liga e progetti internazionali. Il suo percorso include incarichi in diverse realtà del calcio iberico e un ruolo chiave nella valorizzazione di diversi giovani talenti emersi negli ultimi anni al Barcellona.

Un’altra opzione concreta porta a Viktor Bezhani, dirigente albanese attualmente in forza al Tolosa, club legato alla galassia RedBird. La sua figura è apprezzata per conoscenza del modello gestionale del gruppo e per il lavoro svolto in Francia nelle ultime stagioni.

Resta in corsa anche Jovan Kirovski, già inserito nell’area tecnica rossonera, anche se la sua candidatura appare meno forte rispetto ad altre soluzioni. Sullo sfondo restano poi i nomi di Lee Congerton e Fabio Paratici, entrambi valutati come alternative di profilo internazionale.

Aspettando Iraola

Parallelamente alla costruzione della nuova dirigenza, il Milan sta lavorando anche sulla guida tecnica, con Andoni Iraola individuato come prima scelta per la panchina. Il tecnico basco, protagonista in Premier League con il Bournemouth, è considerato il profilo ideale per avviare un nuovo ciclo basato su intensità e crescita progressiva.

Nei giorni scorsi ci sono stati contatti diretti tra le parti, con incontri esplorativi che hanno coinvolto anche la proprietà e l’area sportiva. Iraola aveva già ricevuto manifestazioni di interesse da altri club inglesi, ma il progetto rossonero ha riaperto completamente lo scenario. Sul tavolo sono stati discussi anche i primi dettagli economici e la possibile durata dell’accordo, ma senza alcuna intesa definitiva.

L’allenatore spagnolo, insieme al suo entourage, sta valutando con attenzione le diverse opzioni, anche alla luce della volontà di proseguire in Premier League - dove il Crystal Palace è pronto a fargli ponti d'oro - e di alcune considerazioni personali legate alla stabilità familiare che lo farebbero propendere per rimane in Inghilterra. Il suo futuro resta quindi aperto, con il Milan che insiste e altri club europei pronti a inserirsi.

Resta, infine, sullo sfondo anche il nome di Ralf Rangnick, ct dell'Austria, già accostato in passato all’area tecnica del Milan. L’ipotesi di un suo coinvolgimento, anche con formule ibride tra panchina e gestione sportiva, è stata valutata internamente, ma al momento non risultano sviluppi concreti né contatti avanzati.

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