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Palladino: "Il Bayern fa un altro sport, il calcio italiano è indietro rispetto all'Europa"

Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, è intervenuto a Sky Sport dopo la sconfitta per 4-1 contro il Bayern Monaco, che ha fissato il punteggio complessivo sul 10-2 tra andata e ritorno. Palladino ha analizzato così il match:  "Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara giocando un po' più bassi, cercando di giocarcela in tutto e per tutto contro una squadra fortissima".

Poi, ha continuato: "Gli faccio davvero i complimenti, abbiamo affrontato forse la squadra più forte del campo e accettiamo il verdetto del campo con onestà e umiltà. Abbiamo cercato di dare tutto, volevamo andare sotto i nostri tifosi a fine partita e sono stati di nuovo fantastici". 

Li ringrazio".

Interrogato sulle scelte dell'andata, ha risposto: "Con i se e con i ma è facile parlare… Probabilmente potevamo fare qualcosa di diverso ma è difficile dirlo. Oggi abbiamo fatto qualcosa di diverso ma il risultato non è cambiato: questa è una squadra forte e completa, che sa fare tutto, come l'affronti non cambia, ti metterà sempre in difficoltà. Per competere devi alzare il livello, noi ripeto accettiamo tutto con umiltà e complimenti per gli avversari".

Su come ripartire in Italia, ha detto: "Per noi la Coppa Italia è un obiettivo e ci teniamo, vogliamo portarla a Bergamo. Poi avremo degli scontri dfiretti in campionato, dovremo fare dei filotti, sappiamo di essere partiti da una posizione svantaggiata e abbiamo fatto una bella scalata. Noi ci crediamo e vogliamo dare tutto fino alla fine".

Poi, un'analisi impietosa sullo stato del calcio italiano: "Siamo indietro. Siamo indietro perché la palla viaggia a una velocità incredibile, la danno sempre sul piede giusto, hanno smarcamenti veloci, hanno motori diversi con picchi molto alti. Ci sarebbero da dire tante cose ma a livello qualitativo siamo indietro. Poi c'è anche tanto di positivo, penso per esempio al Borussia Dortmund".

Pallafino ha poi chiuso in modo mesto: "Col Bayern però c'è differenza, credo che si debba migliorare questa cosa a partire dai settori giovanili in cui bisogna curare più la tecnica, perché contro queste squadre sembra un altro sport. Servono riflessioni profonde sul nostro calcio, tutti dobbiamo crescere da questi punti di vista perché ne beneficerebbe il calcio italiano".

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