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Juventus, Spalletti si mette sotto esame: "Parlerò con Elkann, io il primo responsabile"

Il pesante 0-3 subito allo Stadium contro la Fiorentina certifica lo scivolamento della Juventus al sesto posto, mettendo fortemente in dubbio la qualificazione dei bianconeri alla prossima Champions League. Un verdetto durissimo che Luciano Spalletti analizza senza cercare alibi, partendo prima di tutto dalle proprie responsabilità: "Questo è un risultato bruttissimo: abbiamo fatto una partita pessima sotto tanti punti di vista, anche se in alcuni episodi la fortuna non ci ha girato a favore. Io per primo devo mettermi in discussione, perché se la mia squadra offre una prestazione del genere significa che devo interrogarmi se ho fatto davvero tutto il possibile per portare i giocatori nelle giuste condizioni mentali".

Nonostante la delusione, il tecnico toscano rifiuta categoricamente i toni drammatici: "Era una partita da vincere, ma le partite della vita sono ben altre. Questo concetto secondo cui ora è tutto perso, tutto finito e tutto buttato all'aria è profondamente sbagliato, è un modo di fare che mette in prigione chiunque faccia sport. Sappiamo benissimo che non andando in Champions League la società perde molti soldi, ma parlare di vita, di morte o di guerra non va bene: sono partite di calcio e i calciatori ne risentono inevitabilmente a livello psicologico".

Il contrattacco ai critici e il futuro

Ai microfoni di DAZN, poi, l'allenatore bianconero passa direttamente al contrattacco nei confronti della critica, difendendo il percorso della squadra al di là della partita: "A voi giornalisti piace dipingere le persone come dei falliti, caricate i risultati di questo peso da dentro o fuori, parlando di stagione buttata. Oggi è solo una partita. Dal mio punto di vista è stato fatto un percorso in cui la squadra ha reagito e ha dimostrato di poter ambire a giocare anche contro livelli più alti".

In chiusura, Spalletti sposta l'obiettivo sulla reazione che lo spogliatoio dovrà avere e blinda la sua posizione in vista del domani: "Un club come la Juventus merita sempre di stare in Champions, ma i posti sono quattro e le squadre forti sono tante. Ci si assume le responsabilità, si sta zitti e si analizza dove abbiamo sbagliato. Almeno siamo dentro l'Europa League, perché si poteva restare fuori anche da quella. Valutazioni per il futuro? Io ho le idee chiarissime su di me e sui miei calciatori, mi conosco da 68 anni e sono sempre andato in giro con me stesso".

Il confronto con la società e il bilancio

Il momento delicato impone comunque un confronto immediato con i vertici societari per programmare le prossime mosse e analizzare il rendimento recente. Spalletti stesso annuncia le tappe dei prossimi giorni: "In settimana parlerò con John Elkann, sarà un'analisi prima di tutto su me stesso: devo presentare qualcosa di più di ciò che ho presentato oggi. Se oggi la squadra offre questo spettacolo, è giusto che io sia il primo a essere messo sotto esame".

Nonostante il rammarico per l'occasione sprecata tra le mura amiche, il tecnico si dice comunque soddisfatto del percorso complessivo mostrato dal suo gruppo negli ultimi mesi: "Alla stagione do comunque un giudizio positivo. Abbiamo disputato un'ottima annata e purtroppo solo alcuni episodi specifici ci hanno penalizzato, impedendoci di renderla grandissima. Ora dobbiamo solo guardare avanti".

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