I Blues stanno attraversando un periodo preoccupante, aumentando la pressione sul loro giovane allenatore, Liam Rosenior, mentre la loro stagione rischia di sfuggirgli di mano.
Attualmente fuori dalle prime cinque della Premier League, la strada più concreta per salvare la stagione potrebbe essere quella di sollevare la FA Cup.
Dietro le quinte, però, cresce il malumore riguardo alla direzione intrapresa dal club.
Il Chelsea si sta già preparando a una parziale rivoluzione della rosa in estate, con giocatori come Tosin Adarabioyo, Benoit Badiashile e Liam Delap che dovrebbero essere messi sul mercato.
Tuttavia, la preoccupazione principale riguarda la possibile partenza di elementi fondamentali. Il Real Madrid segue da tempo Enzo Fernandez, recentemente sospeso dal club, mentre alcune fonti riferiscono che titolari come Cole Palmer e Marc Cucurella stanno manifestando crescente insoddisfazione al Chelsea.
I risultati recenti non hanno certo contribuito a stemperare la tensione: il Chelsea ha ottenuto una sola vittoria in Premier League negli ultimi due mesi, con gli unici successi arrivati contro squadre di categorie inferiori, come Wrexham e Port Vale, in coppa.
Pubblicamente, il club continua a sostenere Rosenior, che ha firmato un contratto di sei anni dopo aver preso il posto di Enzo Maresca a gennaio.
In privato, però, iniziano a emergere dubbi e ci sono segnali che il Chelsea stia già valutando possibili alternative, con l’ex centrocampista Cesc Fabregas — attualmente allenatore del Como in Serie A — tra i nomi presi in considerazione.
La situazione sta raggiungendo un punto critico in vista della sfida di Premier League di sabato contro i rivali storici del Manchester United, con proteste dei tifosi contro la proprietà e la struttura sportiva già programmate.
Le preoccupazioni ora vanno oltre i risultati e riguardano anche l’organizzazione generale del club: se non ci sarà un’inversione di tendenza rapida prima della fine della stagione, il Chelsea potrebbe essere costretto a cambiare allenatore e a lottare per trattenere i suoi giocatori più rappresentativi.