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Italia-Irlanda del Nord, Gattuso: "Niente alibi, ci giochiamo tanto"

La gestione del gruppo e le scelte tecniche sono al centro del lavoro di Gennaro Gattuso, chiamato a guidare l’Italia in un momento delicato e decisivo. Il commissario tecnico ha chiarito, ai microfoni di Rai Sport, la sua linea in vista della semifinale dei playoff contro l'Irlanda del Nord, sottolineando l’importanza di mettere la squadra nelle condizioni migliori, anche a costo di accantonare convinzioni personali.

"Non posso andare dietro al mio ego, ci giochiamo tanto, devo mettere i miei ragazzi nelle condizioni migliori. Sceglieremo il modulo migliore per mettere i giocatori al posto giusto".

L’idea è quella di adattarsi alle esigenze delle singole partite, con possibili variazioni tattiche tra un impegno e l’altro. "La prima partita faremo in un modo, la seconda in un altro modo. Le scelte sono state fatte su queste basi. Mi spiace per i giocatori che abbiamo perso, ma è arrivata gente che ci può dare una mano".

Tra le novità c’è anche il ritorno di Leonardo Spinazzola, richiamato dopo l’infortunio di Matteo Politano. Un inserimento che Gattuso considera prezioso non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano: "Dopo l'infortunio di Politano ho chiamato Leonardo. Già l'avevo sentito due mesi fa. Ho trovato un ragazzo che ci ha dato grande disponibilità, non è facile a 32 anni, ci sono passato anche io quando ero calciatore. Venire con entusiasmo, con sorriso, con voglia, è d'aiuto".

Diversa invece la situazione legata a Federico Chiesa, che ha deciso di saltare anche questa tornata per recuperare la miglior condizione: "Con Fede ogni 7-10 giorni c'è una lunga chiacchierata. Da parte mia sa cosa penso di lui, bisogna però rispettare quello che ti dice il giocatore. In questo momento non si sente al 100%, ha delle piccole problematiche che lui deve migliorare e vuole stare bene al 100%".

Conferenza stampa

Come arriva l'Italia alla partita

"Nessun alibi, se non è stato fatto ciò che dovevamo fare vuol dire che non c'era spazio. Noi dobbiamo pensare solo alla gara di giovedì, gli infortuni li hanno anche gli altri. Dobbiamo scegliere i giocatori che stanno meglio e giocare al meglio. Io e il mio staff abbiamo lavorato tanto e fatto tutto ciò che dovevamo, ora sta a noi. Testa alla partita di giovedì e non bisogna pensare ad altro, nemmeno a ciò che abbiamo vinto a passato. Testa solo alla partita di giovedì".  

Bastoni

"Sapete tutti il problema che ha avuto. Da ieri mattina è a Coverciano, sta facendo le cure. Deve lavorare e curarsi bene, speriamo di averlo a disposizione. Lo ringraziamo per la grande disponibilità mostrata".

Le cene con i calciatori

"Non le abbiamo fatte con lavagne e pennarelli per parlare di tattica. Io dal primo giorno ho provato a creare un rapporto coi giocatori. So che mi chiederete di Bernardeschi, Zaniolo, Orsolini, anche se quest'ultimo recentemente c'era... Ho cercato di creare un gruppo. Spero con tutto il cuore di provare a raggiungere un obiettivo, per come si sta comportando questo gruppo ci meritiamo una gioia. Indossare la maglia azzurra è difficile in questo periodo, non abbiamo preso parte agli ultimi due Mondiali. Dobbiamo stare bene insieme e preparare le partite sapendo che ci sono delle difficoltà. Contro la Norvegia siamo andati in tilt alla prima difficoltà e io ho lavorato soprattutto su questo". 

Mentalità

"Io credo che questa roba qui sia stata sfangata. Da quando sono arrivato a oggi vedo grandissimo attaccamento, lo tocco con mano. Poi sulle scelte dipende dalle condizioni fisiche, non possiamo rischiare di perdere un giocatore dopo 5-6 minuti. C'è uno staff medico molto preparato, sicuramente le scelte le faremo in maniera corretta".

Situazione acciaccati

"Scamacca ha un problema all'adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno. Bastoni uguale. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e domani speriamo di averlo a disposizione. Per Mancini è un affaticamento, nessun problema. Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di riaverlo. Chiesa ieri s'è presentato alla convocazione, aveva piccoli problemi fisici e abbiamo deciso di non farlo rimanere. Dobbiamo arrivare a questa partita con grande voglia, dobbiamo essere lucidi e annusare il pericolo. In questo momento il nostro difetto è che a volte facciamo fatica ad annusare il pericolo. Rispetto per l'avversario, corrono tantissimo. A livello qualitativo non è una grande squadra ma hanno cuore e sui piazzati fanno paura".

I convocati e gli assenti

"Spero di andare al Mondiale, avevo voglia di affrontare queste due partite con le mie sicurezze, le mie certezze. L'ho pensata così. Sono consapevole che hanno fatto benissimo, ma le scelte sono state fatte in buona fede. Non volevo perdere tempo a spiegare come si sta insieme, ho grande fiducia nei giocatori che ho chiamato". 

Condizione interisti

"Di Dimarco fino a poco fa si diceva che è il migliore nel suo ruolo. Da giocatori come Barella la gente si aspetta sempre il massimo, mi aspetto sempre intensità e voglia. Lo sento tutti i giorni, ha dimostrato in questi anni di essere un giocatore importante e quando gioca al di sotto delle sue possibilità viene massacrato. Noi facciamo ciò che dobbiamo fare con grande serenità, tutti sanno cosa ci andiamo a giocare. Preparare, non soffocare i giocatori. I nostri sono giocatori che hanno vinto tanto, hanno giocato finali di Champions. Abbiamo giocatori, non sono scappati di casa... Abbiamo qualità e giocatori abituati a queste partite, dobbiamo arrivare al match con grande serenità". 

I giovani

"Se uno è forte è forte, poi è normale che bisogna anche valutare il tipo di partita. Per me è importante chi parte dall'inizio e chi entra dalla panchina".

Di nuovo a Bergamo

"Lo stadio l'ho scelto io, ero lì per la mia prima partita da CT e hanno creato un grande clima anche quando all'intervallo eravamo sullo 0-0. Speriamo di creare un catino e di non aver toppato". 

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