Cesc Fàbregas esce dal confronto con l’Inter con una sconfitta amara nel punteggio ma ricca di indicazioni sul percorso del suo Como (clicca qui per il report completo).
Il 3-4 del Sinigaglia lascia rimpianti, ma anche la sensazione di una squadra ormai capace di misurarsi senza timori contro avversari di livello assoluto.
"Non so in che posto siamo della classifica - spiega il tecnico dei lariani -, non lo guardo mai. Oggi la squadra ha mostrato voglia e coraggio, anche perdendo ha mostrato un bel carattere. Abbiamo fatto errori, siamo giovani e dobbiamo imparare. Oggi non mi piace parlare di tattica: il campo ha parlato da solo e anche le statistiche, quello di oggi contro l'Inter non si vedono tanto. Due anni fa con l'Inter giocavamo al massimo un'amichevole, oggi abbiamo fatto una gara del genere".
"Oggi i ragazzi meritano grandi elogi, perché sappiamo da dove arriviamo. La crescita è importante e per me conta il coraggio di questi ragazzi e la voglia di competere".
"Oggi la squadra ha dato tutto: peccato per il risultato..."
Al centro del suo ragionamento resta il tema della crescita, vista come passaggio inevitabile anche attraverso gli errori commessi in una gara di alto livello: "L'errore fa parte del gioco, alcune volte ti fanno crescere più velocemente. Delle volte non sbagliare ti fa pensare di essere un fenomeno. Oggi la squadra ha dato tutto: è un peccato il risultato. Già contro il Milan ho fatto l'errore di parlare di risultatismo e giochismo, oggi non lo farò. Mancano 6 partite di campionato e 1 di coppa: vedremo dove arriveremo".
Infine, uno sguardo agli episodi della partita, in particolare al gol subito prima dell’intervallo e alla gestione delle palle inattive, decisive nell’economia del match: "Conta molto la parte emozionale. È stata una giocata di un intercambio loro e magari ci ha penalizzato, ma il mio messaggio era di continuare così. Il 2-2 all'inizio del secondo tempo è arrivato su una palla non pericolosa e dopo sulle palle inattive sono troppo forti. Hanno fatto credo 20 gol su palla inattiva. Dobbiamo capire delle cose e gestirle in modo diverso, ma competere con questa squadra era importante per il nostro percorso".