Superato il Milan, con la voglia di tenere il secondo posto fino a fine campionato, mettendo ansia all'Inter capolista con 7 punti di vantaggio. È questo l'obiettivo del Napoli che si sta allenando per il match di domenica in casa del Parma, ormai salvo e che però avrà la testa libera per provare a frenare la corsa degli azzurri.
La squadra di Conte vuole continuare la serie di cinque vittorie consecutive, l'ultima lunedì contro il Milan, con lo scopo di raggiungere i sette successi dello scorso anno, che portarono il Napoli a vincere lo Scudetto.
Riserve preziose
Mente concentrata e fisico ben tenuto per la squadra che ora ha la panchina più ricca, come dimostrato contro l'Inter quando gli ingressi di Politano e Alisson diedero la marcia in più che portò al gol del successo.
Domenica torna in campo anche Hojlund, guarito dal problema allo stomaco e pronto a cercare di nuovo andare a rete. La panchina ora offre alternative anche se restano ancora fuori gli infortunati Neres, Rrahmani, Vergara e Di Lorenzo.
Il capitano sta recuperando dopo l'intervento al piede e dalla prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo, puntando a riuscire a recuperare per andare in panchina contro la Lazio il 18 aprile.
In attesa di Lukaku
Fuori anche Lukaku, che resta per sua scelta a fare gli allenamenti in Belgio e il Napoli lo attende al suo ritorno, probabilmente nella settimana dopo il match di domenica.
Per l'attaccante belga ci sarà una multa e anche un confronto con i dirigenti del club e il tecnico Conte, storicamente suo amico ma che non lo cita da quando si è spezzato il legame con la società.
Lukaku si prepara e sta vicino anche ai figli, che stanno partecipando a tornei con le giovanili. Conte pensa però alla trasferta a Parma: vuole un Napoli che sappia imporsi a lungo in tutto il match, ritrovando una continuità che alla squadra manca da tempo quando passa in vantaggio.
Anche contro il Milan si è chiuso a difendersi dopo il gol di Politano. L'ultima vittoria con due gol di scarto risale al 4 gennaio, in casa della Lazio, da allora sono arrivate alla squadra azzurra otto vittorie, tutte con un gol di scarto e finite in sofferenza a causa degli attacchi degli avversari.