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Arbeloa: "Se c’è una squadra che può vincere a Monaco, quella è il Real Madrid"

Álvaro Arbeloa ha analizzato così la sconfitta per 1-2 del suo Real Madrid contro il Bayern Monaco: "Penso che sia una sconfitta che forse, con un pizzico di fortuna in più, avremmo potuto evitare. Abbiamo perso due palloni, e all’intervallo avevamo parlato proprio di evitare queste situazioni. Se commetti questi errori contro squadre di questo livello, li paghi. Abbiamo segnato un gol che ci dà speranza. Non sarà facile, ma se c’è una squadra che può vincere a Monaco è il Real Madrid".

L’allenatore dei Blancos si è mostrato critico nei confronti dell’arbitro dopo il giallo a Tchouaméni, che salterà la gara di ritorno. "Avremo tempo per pensare al sostituto, abbiamo alternative affidabili. Non so cosa abbia visto l’arbitro in quell’episodio. E non capisco nemmeno come non abbia estratto il rosso per quell’intervento su Mbappé".

Ha poi spiegato la scelta di far partire Bellingham dalla panchina. "Non è una questione di diritto, è un giocatore che è stato fuori a lungo, non è che mi piaccia lasciare Jude in panchina. Abbiamo parlato molto su come dovesse essere il suo rientro in squadra, è normale. Mi sarebbe piaciuto poter contare su Bellingham per tutti i novanta minuti in ogni partita. Sono molto soddisfatto dell’energia che ci ha dato, del suo carattere, della sua personalità... Lo vedo in netta crescita, a Monaco ci darà una grande mano".

I gol nascono da errori

Arbeloa ha parlato degli errori che portano alle reti, ridimensionandone il peso. "Tutti i gol sono frutto di errori, il 99%. Sono situazioni di cui avevamo già discusso. Quando provi a uscire palla al piede nella tua metà campo e loro ti pressano, devi stare attento e pronto a chiuderti subito, altrimenti succede quello che è successo. La cosa importante è come reagisci dopo aver perso il pallone e la tua posizione prima della perdita".

Il tecnico spagnolo è già al lavoro per la gara di ritorno. "Non si tratta di un aspetto mentale, ma calcistico. Dobbiamo capire come fargli male. Avremo giorni per prepararci al meglio. Ho giocatori con grande personalità, la prima cosa che hanno detto è che andremo a vincere là. Sono convinti e lo sono anch’io".

L'iberico ha poi valutato la prestazione di Mbappé, riconoscendo che questa è la versione che si aspetta da lui. "Sì, l’ho visto molto coinvolto in tutte le fasi, capace di fare la differenza... È il migliore al mondo, una minaccia costante per le difese".

Su Carreras ha poi chiuso: "Aveva di fronte uno dei migliori giocatori al mondo, un esterno che sta disputando una stagione straordinaria e non è facile affrontare uno così. La mia fiducia in Álvaro resta intatta. Ha un futuro promettente e anche un grande presente. Imparerà da quanto accaduto oggi, questa è la sfida per ogni terzino. Serve sempre l’aiuto dei compagni per fermarli, soprattutto quando l’esterno gioca a piede invertito".

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