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Stampa e tifosi sempre più ostili: Mbappé vicino alla rottura col Real Madrid?

Sembra ormai lontano il tempo in cui Kylian Mbappé veniva presentato in grande stile al Santiago-Bernabéu con Zinedine Zidane come ospite d’onore. Meno di due anni dopo, il Real Madrid si appresta a chiudere la seconda stagione consecutiva senza trofei (“Nadaplete”) e, sebbene il francese possa essere nuovamente incoronato Pichichi, le sue prestazioni e il suo atteggiamento stanno facendo storcere il naso a molti.

In campo, Mbappé corre poco e non riesce a trovare l’intesa né con Vinicius né con Jude Bellingham. Fuori dal campo, le sue uscite pubbliche, nonostante sia ufficialmente infortunato, non sono affatto gradite. Dopo essere stato sostituito da Álvaro Arbeloa contro il Betis, gli è stata diagnosticata una sovraccarico muscolare. Saltata la partita di campionato contro l’Espanyol, ha approfittato dei giorni liberi per volare in Sardegna insieme all’attrice Ester Expósito. Ristorante sul mare, relax su uno yacht: la mancanza di discrezione ha reso Mbappé un bersaglio, anche perché non è la prima volta che si comporta così, sia con il Real Madrid che con la Nazionale francese.

Dopo il celebre “once minutos más tarde” di Ousmane Dembélé al Barça, ora c’è il “doce minutos antes” di Mbappé. La stampa spagnola ha infatti calcolato che il jet privato del giocatore è atterrato esattamente 12 minuti prima del fischio d’inizio a Cornellà e che, come già accaduto nella sconfitta interna contro il Getafe (1-2), quando aveva preferito cenare con amici a Parigi invece di sostenere i compagni infortunati e squalificati, non si è presentato a supportare la squadra.

"45 gol che non valgono titoli sono soldi falsi"

Le tertulias, i talk show che animano le radio spagnole a tarda sera, hanno alimentato il dibattito domenica sera dopo la vittoria del Real Madrid grazie alla doppietta di Vinicius, che ha evitato il pasillo al Camp Nou la scorsa domenica.

Solo “Tiempo de Juego” su Cadena Cope non ha trasmesso spezzoni polemici, limitandosi agli highlights della partita commentati da Manolo Lama. Tuttavia, sul suo profilo personale, il noto giornalista — che di recente aveva difeso Mbappé — ha espresso la sua opinione sulla vicenda: “Doveva riposare, invece è andato in vacanza con la compagna, e la domanda che si pongono tutti i tifosi del Real Madrid è: chi è responsabile del fatto che la stella del Madrid non si riposi a Valdebebas, non sia con i compagni e sia in vacanza?"

"Tutto questo è praticamente sotto gli occhi di tutti sui social - ha continuato -. Indicherei tre responsabili. Per me il principale è il presidente, che lo permette, anche se ieri abbiamo sentito Arbeloa dire che sono i medici del Real Madrid a dover dare l’ok. Il medico può vietarti di allenarti a Valdebebas oggi, ma non ti autorizza certo ad andare a divertirti in Italia o in Francia. Il secondo responsabile è Arbeloa. Da allenatore del Real Madrid, deve far rispettare la disciplina, affinché il resto della squadra non veda che le regole vengono infrante. E ovviamente il terzo responsabile è il giocatore, che dovrebbe capire che, visto il momento difficile che attraversa il Real Madrid, deve dare il suo contributo, anche se non gioca bene”.

In linea con molti content creator madridisti, altri giornalisti hanno puntato il dito direttamente contro Mbappé. Il collega di “El Partidazo de la Cope”, Juanma Castaño, è stato ancora più duro proprio mentre Vinicius segnava la sua doppietta: “C’è chiaramente qualcosa che non va con Mbappé. Ci sono diversi fattori: la sua condizione fisica, la scelta di approfittare dell’infortunio per passare il weekend con la compagna, il fatto che sia rientrato in Spagna solo 12 minuti prima del calcio d’inizio contro il Cornellà, il che significa che non aveva alcuna voglia di restare a casa a rilassarsi e guardare la partita".

"Viste le tante informazioni che circolano - ha detto -, alcune da fonti molto ben informate, penso che ci sia qualcosa che non va all’interno del club, che ci siano tensioni interne con Mbappé. Non so se questo mette in dubbio il suo futuro, se resterà o se andrà via. Di certo, in questo periodo turbolento al Real Madrid, un nome spicca su tutti: Mbappé. E bisogna preoccuparsene, perché qualcosa sta succedendo. Credo che ci sia un problema con Mbappé”.

L’ex portiere dell’Oviedo, oggi allenatore e commentatore, Esteban ha rincarato la dose ai microfoni di Onda Cero: “Comincio a dubitare della sua intelligenza calcistica. Un leader si definisce per ciò che fa in campo, per l’impegno in ogni allenamento, non per le parole. Penso che Mbappé stia sbagliando a non capire cosa rappresenta il Real Madrid, il club più seguito e mediatico al mondo, e credo che nessuno lo abbia preparato a tutto questo”.

Per Pablo Parra di Radio Marca, la diagnosi è la stessa: “Per avere successo al Real Madrid, bisogna capire cosa sia il Real Madrid. C’è quello che succede in campo e c’è tutto ciò che accade fuori. Deve capire che bisogna mettere al primo posto i valori che hanno reso grande il Real Madrid. E se la tua squadra gioca alle 21, forse è meglio non scendere da un aereo alle 20.50 (...) e non essere in giro per il mondo quando la tua squadra lotta. Quando stanchi il Madridismo, hai un problema. E ho la sensazione che lui stia davvero stancando il Madridismo su molti fronti”.

Durante la telecronaca dal campo per Carrusel Deportivo della SER, Antonio Romero ha messo in discussione la leadership del francese: “Apprezzo molto Mbappé, segna tanti gol. Ognuno ha diritto a dei giorni di riposo, non è demagogia. Ma visto lo stato dello spogliatoio, penso che se vuoi essere un leader, soprattutto con un infortunio muscolare, devi esserci... E lui non c’è. Non sono un medico, ma credo sia meglio riposare a Valdebebas che cenare all’estero e passare la notte su una barca. Fondamentalmente è una questione di immagine, anche se sono un po’ all’antica: è per il tuo bene, quello della squadra, dei tifosi, della dirigenza e soprattutto dei tuoi compagni. E non è la prima volta”.

Figura di spicco di Diario AS, Tomás Roncero ha rincarato la dose: “Mbappé vive su un’isola. Non si connette a ciò che rappresenta il Real Madrid, anche se era il suo sogno da bambino. Peggio ancora: nessuno all’interno del club glielo spiega. Chi gli vuole davvero bene dovrebbe dirgli: ‘Non puoi andartene, devi essere qui per gli allenamenti a Valdebebas, devi andare al Clásico e dare tutto in campo’. Vive una vita parallela e questo aumenta il dolore dei tifosi madridisti dopo una stagione così disastrosa. C’è qualcosa che non va, qualcosa si è rotto”.

Il conduttore del programma, Manu Carreño, è stato ancora più tagliente: “L’ho ripetuto più volte: non ho mai visto un leader al Real Madrid che scegliesse le sue partite. Prendete Raúl, Cristiano Ronaldo, Karim Benzema a fine carriera, Luka Modric, Fernando Hierro. Mbappé ha qualità naturali che gli permettono di segnare 45 gol quasi senza sforzo, anche scegliendo le partite. Ma questo è uno sport di squadra e 45 gol che non valgono titoli sono soldi falsi. Tra l’altro, la macchina della comunicazione del club è sempre meno disposta ad ammettere che questo acquisto, sulla carta, è stato un fallimento. Probabilmente ha ancora tempo per cambiare le cose, ma per ora l’acquisto di Mbappé è un fiasco, e il suo comportamento fuori dal campo, come quello che mostra da dicembre, pesa molto”.

Antón Menea ha riacceso la polemica durante un acceso scambio con l’ex difensore Rafael Alkorta, paragonando Mbappé a Vinicius: “È una delusione enorme. Tutti lo aspettavano, e il suo contributo alla squadra è così scarso. Vinicius, ogni anno, si allena, gioca sempre, non si tira mai indietro, non commetterebbe mai l’errore di non presentarsi agli allenamenti dopo un infortunio”.

Un trasferimento senza i ritorni sperati

L’investimento fatto dal Real Madrid ha pesato sulle finanze del club, che fatica a trovare un equilibrio perché l’effetto Mbappé non si è visto né sugli ascolti né sulle vendite delle maglie. Il nuovo Bernabéu non è il palcoscenico ideale: un’associazione di residenti ha bloccato l’organizzazione dei concerti, una sentenza ha sospeso l’uso dei parcheggi sotto lo stadio e Sixth Avenue, che aveva investito una cifra importante sperando di recuperare il 30% dei ricavi, vorrebbe rinegoziare il contratto. 

La sezione basket è in perdita e Florentino Pérez sta valutando di porre fine al sistema dei socios per aprire il capitale a investitori privati, inizialmente per il 10%. Il Real Madrid resta il club con il fatturato più alto, ma tra il prestito per la ristrutturazione dello stadio e un monte ingaggi in costante crescita, la situazione è complicata. Secondo il sito VozPopuli, al 31 dicembre 2025 nelle casse restavano solo 3,4 milioni di euro, contro i 175,8 milioni alla fine della stagione 2024-2025.

Pagato oltre 70 milioni di euro lordi all’anno (incluso il bonus alla firma spalmato su 5 anni e altre variabili) secondo il sito capology, quasi il doppio di Vinicius, Mbappé ha anche ottenuto enormi vantaggi sui diritti d’immagine (80% a lui, mentre la norma è il 50%). Di conseguenza, dovrebbe essere impeccabile sotto ogni aspetto. Dopo due stagioni, la tensione è al massimo. Sotto un post pubblicato su X lunedì mattina, sono apparsi numerosi fotomontaggi con la scritta “Fuera Mbappé out”.

Se i social network (soprattutto con i profili falsi) non riflettono sempre la realtà, sono comunque indicativi di una tendenza negativa per il numero 10 dei blancos. E dopo due anni senza trofei, il bilancio è negativo. La terza stagione sarà la sua ultima occasione.

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