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Allegri 'snobba' la Nazionale e pensa al Milan: "Può essere un turno decisivo"

"Sono contento di essere qui e spero di restarci a lungo. La Nazionale non è un discorso di ct o presidente, ma è l'analisi su ciò che c'è da fare da qui al 2034. Non da oggi a domani. Una volta che hanno esaminato le migliorie da fare all'interno del sistema, facendolo tutti insieme, allora si vedrà un futuro più roseo. Non è tutto da buttare".

Sono le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia della partita contro il Napoli riguardo a una sua candidatura, avanzata da molti media, come tecnico della Nazionale per il dopo Gattuso. 

"Può essere un turno decisivo, anche se mancano 7 partite e 21 punti": lo dice l'allenatore del Milan alla conferenza dell'antivigilia della sfida contro il Napoli.

"Si inizia il rush finale, il momento più bello e importante, ci avviciniamo al traguardo principale della Champions. Dobbiamo fare un passo alla volta, pensiamo a lunedì e poi vedremo. Chi vince la partita può lottare ancora per lo scudetto? Dipende dall'Inter...", spiega l'allenatore rossonero. Il Milan è a sei punti dall'Inter, il Napoli a sette, mentre i nerazzurri saranno impegnati la domenica di Pasqua contro la Roma a San Siro.

"In attacco stanno tutti bene"

"Un vantaggio è che davanti, in attacco, stanno tutti bene. Leao sta molto meglio, anche oggi si è allenato con la squadra. Pulisic è rientrato bene. Gimenez ha entusiasmo. Leao dal 1'? Vediamo domani. Soprattutto ora, cambiano temperatura, ritmi di gara, serve gente lucida di testa e grande tecnica".

Oggi a Milanello c'era la Curva Sud per caricare la squadra in un match decisivo per i primi posti in classifica:

"È stata una bella giornata ma importante che lunedì sia una bella serata. Ci ha fatto molto piacere sapendo che non possono essere a Napoli, è un'iniezione di fiducia".

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