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Italia ripescata in caso di rinuncia dell'Iran? Gli Emirati Arabi pronti a opporsi

Il possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 resta, almeno per ora, un’ipotesi remota, ma non del tutto da escludere. L’ultima indiscrezione arriva dall’Iraq, una delle nazionali che ha conquistato di recente la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo, e potrebbe rappresentare uno spiraglio positivo per gli Azzurri.

Il regolamento FIFA, infatti, lascia aperta una possibilità: come emerso, la federazione italiana potrebbe preparare un dossier da presentare alla FIFA per chiedere l’ammissione al torneo al posto dell’Iran. La partecipazione della nazionale iraniana è sempre più incerta vista l'attuale guerra con il paese ospitante, gli Stati Uniti. Nonostante le dichiarazioni di Gianni Infantino, che continua a escludere l’ipotesi di una rinuncia, dall’Iran arrivano segnali di volontà a prendere parte a una competizione che sarebbe storica per il Paese. 

La rivelazione dall’Iraq

L’Iraq ha ottenuto uno degli ultimi posti disponibili qualificandosi a sorpresa contro la Bolivia. Proprio dal Paese confinante con l’Iran emergono alcune dichiarazioni interessanti, anche se non recenti. Risalgono infatti all’11 marzo e sono del vice allenatore René Meulensteen, membro dello staff del commissario tecnico Graham Arnold.

Nel podcast Talksport, Meulensteen ha dichiarato: “Circolano voci secondo cui, se la FIFA dovesse prendere una decisione definitiva, l’Italia potrebbe subentrare all’Iran in quanto squadra meglio posizionata nel ranking. Potete immaginare quale potrebbe essere la preferenza della FIFA”.

Emirati contrari

Come previsto dall’articolo 6.7 del regolamento, in caso di ritiro o esclusione di una federazione dalla Coppa del Mondo 2026, la FIFA ha piena discrezionalità nel decidere come intervenire, inclusa la possibilità di sostituire la squadra con un’altra, anche proveniente da una diversa confederazione. Una decisione del genere, però, implicherebbe togliere un posto alla federazione asiatica per assegnarlo a una nazionale europea rischierebbe di essere percepito come uno sgarbo istituzionale.

Inoltre, il peso politico dell’Europa all’interno della FIFA è diminuito nel tempo. Senza considerare che, per criteri sportivi e geografici, il posto potrebbe spettare agli Emirati Arabi Uniti, Paese con grande influenza economica e rapporti privilegiati anche a livello politico internazionale. Il che, dunque, lascia immaginare che la sua federazione possa opporsi a un ripescaggio dell'Italia.

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