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Juve, Spalletti dopo il pari: “Locatelli si sentiva di battere il rigore, la Champions è ancora lì”

Un pareggio che sa di rimpianto per la Juve vista all’Allianz Stadium contro il Sassuolo. L'1-1 finale lascia i bianconeri a rincorrere punti preziosi nella corsa Champions. 

Siamo stati poco maturi nelle scelte - spiega Luciano Spalletti nel postpartita -, abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e subito troppe ripartenze. Soprattutto, non siamo stati bravi a concretizzare delle situazioni importanti”.

Il momento chiave della serata è stato il rigore fallito da Manuel Locatelli. Spalletti chiarisce il contesto: “È venuto e mi ha detto che si sentiva di batterlo, ce n'era due o tre che volevano batterlo ma lui è il rigorista. Va bene così, i rigori si possono anche sbagliare. Fa parlare un rigore sbagliato e siamo dispiaciuti per non aver portato a casa la partita”.

Domande anche sulle scelte offensive: perché Milik e Vlahović e non David e Openda? “In una partita come stasera ci vogliono due attaccanti più fisici, che hanno più forza nei contrasti e sulla palla buttata in area: infatti il rigore nasce da una palla del genere. Se ci voleva una manovra più ampia, è un altro conto”, spiega Spalletti.

Sul mercato e sugli arrivi a gennaio: “Siamo stati tutto l'anno a penare, oggi ne avevo 4 (attaccanti) e siamo contenti perché c'è ancora una fetta di campionato da giocare ed è tutto apertissimo”.

E sulla corsa Champions: “Le partite da vincere son tutte, c'è un margine che ti permette di rimontare al di là dei risultati di domani. Si ragiona in fondo a seconda del risultato. Quando sei dietro, devi essere bravo a fare più punti dell'avversario e lui deve fare un passo falso. La possibilità, con questo numero di gare, è intatta ed è lì davanti”.

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