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Fiorentina, contro l'Atalanta dell'ex Palladino si chiude una stagione sofferta e negativa

Con la gara di domani sera al Franchi contro l'Atalanta di Raffaele Palladino, alla prima da ex, la Fiorentina chiuderà un campionato fra i più complicati della sua storia centenaria.

Partita con ben altri obiettivi, la squadra si è ritrovata a lottare per non retrocedere, conquistando la salvezza solo a due giornate dal termine. Di qui la delusione dei tifosi che dopo lo 0-0 casalingo contro il Genoa hanno contestato società e giocatori.

Il clima si annuncia pesante anche domani nonostante la Fiorentina sia reduce dalla vittoria di domenica scorsa ottenuta a Torino contro la Juventus.

Per diversi giocatori potrebbe essere l'ultima apparizione con la maglia viola, pure Paolo Vanoli non è ancora sicuro della riconferma in quanto la dirigenza non ha ancora deciso se esercitare l'opzione unilaterale sul rinnovo del tecnico di Varese subentrato a novembre a Stefano Pioli: il confronto è in agenda la prossima settimana considerando anche che entro inizio giugno il dg, Alessandro Ferrari, e il ds, Fabio Paratici, si recheranno negli Stati Uniti per incontrare la famiglia Commisso proprietaria del club, per definire programmi, budget, strategie.

Assenti Kean, Parisi e Ranieri

Nell'attesa Vanoli ha pensato a preparare la gara con l'Atalanta: anche stavolta non potrà contare su Moise Kean (assente da oltre un mese e mezzo per i problemi alla tibia) oltreché su Fabiano Parisi, operato al crociato al ginocchio destro (al suo posto Jack Harrison, e su Luca Ranieri out per squalifica, di qui il possibile rilancio di Pietro Comuzzo.

I ballottaggi riguardano la fascia sinistra (Solomon e Gudmundsson) e la mediana, con Mandragora e Brescianini in lizza per una maglia.

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