Dopo le forti polemiche scaturite dai prezzi dei biglietti per l'edizione 2026, la FIFA ha annunciato che rivedrà la propria strategia in vista del Mondiale 2030.
A comunicarlo è stato un funzionario dell'organo di governo del calcio mondiale, a seguito delle critiche ricevute per i costi ritenuti esorbitanti del torneo che si terrà quest'estate negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.
Le posizioni della FIFA
A margine del congresso tenutosi a Vancouver, il segretario generale della FIFA, Mattias Grafström, ha risposto ai cronisti in merito alla gestione dei tagliandi: "Stiamo ascoltando, stiamo prendendo in considerazione i feedback e, naturalmente, come per ogni Coppa del Mondo, analizzeremo la situazione e vedremo come procedere per la prossima edizione". Grafström ha poi aggiunto: "Gli alti prezzi dei biglietti per i Mondiali del 2026 riflettevano la realtà del mercato in Nord America. Ascolterò sempre i tifosi e le loro opinioni, ma credo che ci sia un'ampia gamma di prezzi dei biglietti; alcuni sono economici, altri di più".
Anche il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha voluto giustificare il tariffario, attribuendo il fenomeno alla spinta del mercato: "In particolare negli Stati Uniti, esiste quello che viene definito prezzo dinamico, il che significa che i prezzi aumentano o diminuiscono a seconda della partita", ha sottolineato.
Le accuse dei consumatori e i numeri record
Nonostante le polemiche, il torneo si avvia a segnare un nuovo primato storico, superando i 3,5 milioni di biglietti venduti, record che apparteneva all'edizione del 1994. Tuttavia, la gestione dei costi ha scatenato la reazione della European Supporters' Federation (Esf) e di Euroconsumers, che hanno presentato un reclamo formale alla Commissione Europea contro la FIFA per abuso di posizione dominante, chiedendo di abbandonare pratiche di acquisto definite "opache e sleali".
La tensione è alimentata dai numeri circolati sui siti di rivendita: secondo i media, quattro biglietti per la finale al MetLife Stadium di New York del 19 luglio sono stati offerti questa settimana sul portale ufficiale della FIFA a 2 milioni di dollari ciascuno, mentre altre piattaforme propongono regolarmente ingressi a decine di migliaia di dollari. Infine, in merito alla gestione delle risorse, Mattias Grafström ha assicurato che i ricavi complessivi del 2026, potenzialmente stimati in 13 miliardi di dollari, saranno reinvestiti nel calcio.