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Haaland trascina il Manchester City e Arsenal battuto 2-1: corsa al titolo riaperta

È stata una giornata cruciale per una corsa al titolo che si fa sempre più avvincente, segnata dalla sfida tra il maestro e l’allievo, con i Gunners desiderosi di scrollarsi di dosso l’etichetta di squadra che crolla nei momenti decisivi.

L'Arsenal mostra fin da subito segni di nervosismo: un retropassaggio impreciso di Gabriel permette ad Erling Haaland di sfiorare la rete dell'1-0, poco prima che una conclusione di Rayan Cherki si stampasse sul palo.

Nonostante il tentativo dell'Arsenal di ritrovare equilibrio, è stato proprio Cherki a sbloccare il match dribblando Gabriel e Rice prima di infilare un destro preciso all'angolino, siglando la sua decima rete stagionale.

Dura però poco la gioia dei Citizens, con il pareggio che arriva appena due minuti dopo. In un momento di rara incertezza, Gianluigi Donnarumma si fa sorprendere con il pallone tra i piedi, regalando a Kai Havertz l'occasione per ristabilire la parità. Il primo tempo prosegue su ritmi altissimi e con difese tutt'altro che impeccabili, ma l'equilibrio regge comunque fino all'intervallo.

In avvio di ripresa, il City spreca due nitide occasioni per tornare in vantaggio: prima la conclusione di Abdukodir Khusanov viene murata, poi la traversa nega il gol ad Haaland. La squadra di Arteta fatica a ritrovare il ritmo, ma serve comunque un grande riflesso di Donnarumma su Havertz per sventare una ripartenza fulminea innescata da Eze e Ødegaard.

Pochi istanti dopo è Eze a colpire il palo, ma il solito Haaland porta nuovamente in vantaggio gli uomini di Pep Guardiola al 65'. Il norvegese ha la meglio su Gabriel nel duello fisico e insacca da pochi passi, finalizzando una splendida manovra sulla sinistra del duo Doku-O'Reilly.

Nonostante ciò, la squadra di Arteta non smette di lottare e colpisce una traversa con Gabriel, che gela l'Etihad portando i Gunners ad un passo dalla rete del 2-2. Il brasiliano resta al centro di un duello infuocato con Haaland per tutti i 90 minuti, rischiando anche il rosso per un accenno di testata ai danni del norvegese.

L’ultima chance per strappare un punto capita ad Havertz, ma il suo colpo di testa sfiora la parte alta della traversa al quinto dei sette minuti di recupero. Non ci sono altri colpi di scena: il match si chiude con un risultato che pesa come un macigno sulla corsa al titolo.

Per l'Arsenal, il digiuno lungo 22 anni rischia di prolungarsi dopo la quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppe. Al contrario, i padroni di casa si confermano più determinati che mai nella caccia al quinto titolo in sei stagioni.

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