Dopo la retrocessione in Serie C del Bari, arriva anche la presa di posizione istituzionale del sindaco Vito Leccese, che ha inviato una lettera formale al presidente Luigi De Laurentiis (figlio di Aurelio De Laurentiis) chiedendo un confronto urgente sul futuro del club. Un intervento diretto, che fotografa la forte preoccupazione della città per la direzione societaria e per la mancanza di prospettive sportive immediate.
Nel testo, datato 23 maggio 2026 e indirizzato alla sede del club, il primo cittadino parte dalla questione pratica della disponibilità dello stadio San Nicola per l’iscrizione al prossimo campionato, ma allarga subito il perimetro del discorso alla crisi sportiva e gestionale esplosa con la retrocessione. “Una mortificazione sportiva” la definisce Leccese, sottolineando come Bari “non meriti” un simile epilogo.
Il passaggio più delicato riguarda però la prospettiva societaria. Il sindaco richiama infatti anche il tema delle multiproprietà e la scadenza fissata dalle norme federali al 1° luglio 2028, evidenziando la necessità di un percorso chiaro e strutturato. Da qui la richiesta esplicita di un incontro “formale e urgente” per ottenere rassicurazioni sul progetto sportivo, economico e gestionale.
Nella parte conclusiva della lettera, il messaggio si fa ancora più netto: Leccese invita la proprietà a presentarsi con un progetto “serio e chiaro”, orientato alla cessione del club, ritenuta ormai un nodo centrale per garantire stabilità e futuro al Bari.
La lettera integrale
Presidente,
qualche giorno fa mi ha scritto per avere conferma della disponibilità dello stadio San Nicola, funzionale alla iscrizione al campionato di calcio entro il termine fissato dalla Lega al prossimo 9 giugno.
Prima di firmare questa nota a mio pugno non posso far finta che ieri non sia successo nulla.
La retrocessione della SSC Bari in Serie C, maturata nella giornata di ieri, rappresenta un evento di straordinaria gravità per la comunità barese. Una città che, stagione dopo stagione, ha dimostrato attaccamento, compostezza e rispetto e che non merita tutto questo.
Questa mortificazione sportiva anticipa di due anni la scadenza del 1° luglio 2028, data entro la quale le norme federali impongono la fine delle multiproprietà, pena la perdita del titolo sportivo laddove non si provveda alla sua cessione ad altro soggetto.
In tale contesto, prima di apporre la mia firma, ho il dovere nei confronti di tutta la comunità, di richiederLe un incontro formale e urgente, al fine di ottenere chiarezza piena sul progetto sportivo, economico e gestionale che la proprietà intende perseguire per il futuro della Società.
Come Lei ricorderà bene, nelle scorse settimane ho già avuto modo di rappresentarLe, sia in forma diretta che pubblica, l'aspettativa di questa città affinché venisse intrapreso con decisione un percorso all'altezza delle ambizioni e della passione dei tifosi biancorossi. Oggi, alla luce di quanto accaduto, quella richiesta di chiarezza non è più rinviabile.
La invito pertanto a incontrarmi con sollecitudine e con un progetto serio e chiaro, orientato alla vendita della società e che sia all’altezza di restituire dignità ad un popolo e ad una città frustrati dalla mancanza di prospettive.
In attesa di un Suo riscontro, porgo distinti saluti.
Vito Leccese