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Real Madrid, litigio Valverde-Tchouaméni: Fede chiede scusa, nega la rissa e accusa la talpa

Tensione massima in casa Real Madrid dopo il gravissimo scontro tra Fede Valverde e Tchouaméni, che ha costretto l'uruguaiano a un controllo in ospedale. Dopo la riunione d'urgenza a Valdebebas, il centrocampista ha rotto il silenzio con questo comunicato.

"Ieri ho avuto un incidente con un compagno a causa di un contrasto durante l’allenamento, in cui la stanchezza accumulata e la frustrazione agonistica hanno fatto sì che tutto venisse ingigantito. In uno spogliatoio normale queste cose possono succedere e si risolvono internamente, senza essere rese pubbliche. Evidentemente qui c’è qualcuno che corre subito a raccontare tutto, in una stagione senza trofei in cui il Real Madrid è sempre sotto i riflettori e ogni cosa viene amplificata".

Ha poi continuato: "Oggi c’è stato un altro malinteso. Durante la discussione ho colpito accidentalmente un tavolo, procurandomi un piccolo taglio sulla fronte che ha richiesto una visita di routine in ospedale. In nessun momento il mio compagno mi ha colpito, né io ho colpito lui; capisco sia più facile credere che ci siamo presi a botte o che sia stato un gesto intenzionale, ma non è andata così.".

Le scuse

Il centrocampista ha poi parlato delle sue emozioni e si è scusato: "Sento che la rabbia per la situazione e la frustrazione nel vedere che alcuni di noi stanno arrivando a fine stagione con le ultime energie, pur dando tutto, mi hanno portato al limite fino a discutere con un compagno".

"Mi dispiace. Mi dispiace davvero perché questa situazione mi fa male e soffro per il momento che stiamo vivendo. Il Real Madrid è una delle cose più importanti della mia vita e non posso restarne indifferente. Quanto accaduto è la somma di diversi fattori sfociati in una lite senza senso, che danneggia la mia immagine e lascia spazio a dubbi, invenzioni e diffamazioni. Sono certo però che i contrasti avuti fuori dal campo svaniranno: se dovrò difendere il mio compagno durante una partita, sarò il primo a farlo", ha spiegato l'uruguaiano.

Ha poi concluso: "Non avevo intenzione di parlare fino a fine stagione; siamo stati eliminati dalla Champions e ho tenuto dentro rabbia e rancore. Abbiamo sprecato un altro anno e non avevo voglia di pubblicare nulla sui social, convinto che l'unica risposta andasse data sul campo. Credo di averlo fatto, per questo sono la persona a cui pesa di più vivere questa situazione, che mi impedirà di giocare la prossima partita per decisione medica. Sono uno che va sempre fino in fondo, fino alle estreme conseguenze, e non poter scendere in campo mi addolora più di ogni altra cosa. Resto a completa disposizione del club e dei miei compagni per collaborare a qualsiasi decisione ritengano opportuna. Grazie".

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