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Atalanta, Palladino dopo la qualificazione in Conference: "È un grande risultato, non scontato"

"Al mio arrivo avevo l'obiettivo di riportare l'Atalanta in Europa e l'ho fatto. Non era un risultato così scontato".

Raffaele Palladino commenta così la qualificazione in Conference League ottenuta dall'Atalanta nonostante la sconfitta di misura contro il Bologna.

"La squadra era tredicesima e un cambio di allenatore comporta molte difficoltà, anche interne. C'era una situazione complessa, non facile da riprendere in mano. Abbiamo recuperato tanti punti alle squadre davanti a noi e abbiamo remato tutti dalla stessa parte".

Sull'ultima partita casalinga, il tecnico nerazzurro ha espresso rammarico per il risultato: "Volevamo associare la qualificazione europea a una buona prestazione e a un risultato positivo davanti ai nostri tifosi. Con il passare dei minuti ho notato un calo di attenzione e tensione. Non abbiamo capito cosa sia successo sul presunto fallo da cui è nata la punizione decisiva".

Palladino ha poi spiegato le scelte effettuate dalla panchina: "Avrei voluto inserire Samardzic e Scamacca, ma sono stato costretto a cambi forzati perché eravamo in emergenza. È tornato Bakker in una posizione non sua e siamo felici del suo rientro. I cambi dipendono da ciò che vedo durante la partita, non sono messaggi alla società. Musah a sinistra ha fatto bene".

Infine, un pensiero per proprietà e dirigenza: "Come c'è magia nello spogliatoio, c'è anche un rapporto bellissimo, di grande stima e cordialità, con Antonio e Luca Percassi e Stephen Pagliuca. Mi sono sempre vicini e mi sostengono anche nei momenti di difficoltà".

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