La sconfitta per 1-0 contro il Padova pesa come un macigno sulle speranze di salvezza del Pescara, ormai a un passo dalla retrocessione aritmetica in Serie C. A margine del k.o., a tenere banco è il caso del calcio di rigore fallito da Russo sul punteggio di 0-0.
Proprio in quel momento, Insigne si trovava vicino alla panchina per farsi medicare un ginocchio dolorante, lasciando al giovane compagno l'incombenza della battuta.
La replica social di Insigne
Le polemiche scaturite nel post-partita hanno spinto l'attaccante a intervenire via social: "Sinceramente sono basito dalle dichiarazioni apparse nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato. Chi vive lo spogliatoio ogni giorno sa bene che certe decisioni nascono in un contesto preciso, fatto di rispetto, responsabilità e dinamiche di squadra che meritano di essere comprese prima di essere giudicate pubblicamente".
Ha poi continuato: "Mi dispiace leggere parole che rischiano di creare confusione tra noi e soprattutto tra voi tifosi, che meritate chiarezza e verità. Da parte mia, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al primo posto, senza esitazioni".
Il chiarimento di Gorgone
Sulla dinamica della scelta è intervenuto anche il tecnico Gorgone: "Ci sono i rigoristi - si è difeso il tecnico Gorgone -, non ho capito bene la dinamica della decisione su chi avesse dovuto calciare e Russo ormai era sul dischetto. Così è andata. Insigne stava vicino alla panchina, aveva un fastidio al ginocchio però c'era una lista, poi è accaduto qualcosa ma era deciso. I miei calciatori sono liberi di prendere la palla a Russo e calciare il rigore. Chiaro che a fine partita nello spogliatoio qualcosa è accaduto e qualcosa ho detto ma non me la prendo certo con Russo. Ripeto, ci sono dei rigoristi ma poi qualcuno doveva pur calciare quel rigore".