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Cremonese vivace ma sprecona: il VAR cancella il gol e il Torino si salva in un pari senza reti

Vincere per allontanare i demoni della retrocessione e dare una boccata d’ossigeno alla classifica: questo l’obiettivo della Cremonese di Giampaolo, che si trovava ad affrontare un Torino in netta crescita. I granata arrivavano al “Zini” dopo due vittorie consecutive, con il morale rinvigorito dall’arrivo di D'Aversa in panchina.

Una sfida fondamentale per entrambe le squadre, con il Toro in una posizione di relativa tranquillità (+12 sulla zona retrocessione) e la Cremonese obbligata a fare punti per non restare invischiata nella lotta salvezza. Eppure, nonostante le apparenze, anche per i piemontesi la posta in gioco era alta: i granata sognavano infatti il tris di vittorie consecutive, un’impresa che mancava dal 2018/2019, quando a guidarli c’era Walter Mazzarri.

Stallo totale

Il fischio d’inizio sancisce l’inizio di una partita che, come molti si aspettavano, si rivela da subito equilibrata e piuttosto bloccata. I primi 45 minuti vedono le due squadre faticare a costruire azioni pericolose, con il pallone che circola più a centrocampo che in attacco e il gioco che si sviluppa soprattutto sui duelli individuali e sul giro palla lento e prevedibile. Il ritmo non decolla mai, e la partita scivola via tra passaggi imprecisi e tentativi timidi, come il primo tiro del match: un pallone che finisce in tribuna, lontano dalla porta difesa da Paleari.

Le difficoltà nella manovra si riflettono soprattutto sulla mancanza di incisività delle due squadre. La Cremonese, pur cercando di alzare il ritmo in alcuni frangenti, non riesce a creare pericoli reali, e il Torino non è da meno, incapace di sfondare una difesa che non offre grandi spazi.

L’episodio che scuote (o almeno ci prova) il primo tempo arriva al 44’, quando la Cremo ha una doppia occasione in pochi secondi. Prima Bonazzoli calcia un sinistro altissimo sopra la traversa, poi ci prova ancora il numero 90 dei grigiorossi con una punizione dal limite che si spegne tra le braccia di Paleari. 

Bonazzoli l'unico a provarci, poi il VAR...

Il secondo tempo si apre con un’energia diversa, e il protagonista è sempre lui: Federico Bonazzoli. L’ex granata prova a prendersi la scena con il suo marchio di fabbrica, una rovesciata che però termina larghissima. Poco dopo ci riprova con un sinistro dalla distanza, anche questo fuori misura. Tentativi sporchi, ma che raccontano una Cremonese più intraprendente, più convinta.

La squadra di Giampaolo prende campo, schiaccia il Torino nella propria metà e ne controlla il ritmo. I numeri lo certificano: gli ultimi cinque tiri del match sono tutti grigiorossi. L’ultimo tentativo del Torino risale al 15’, una punizione di Gineitis respinta dalla barriera. Da lì in avanti, è monologo Cremo.

Il dominio grigiorosso trova il suo apice al 57’. Vandeputte recupera un pallone prezioso, riparte in contropiede e serve Bonazzoli sulla sinistra. Il numero 90 rientra sul destro e lascia partire un tiro a giro destinato all’incrocio: Paleari vola e devia in angolo con un intervento straordinario, probabilmente il più bello della partita.

Quattro minuti dopo, al 61’, arriva l’episodio che potrebbe cambiare tutto. Baschirotto anticipa Paleari in area e insacca, mentre il portiere resta a terra dolorante. Lo stadio esplode, ma l’esultanza dura poco. Il VAR richiama Fabbri, che dopo una lunga revisione decide per il fallo sul portiere e annulla il gol.

La gara prosegue così tra i fischi e il disappunto dello Zini, che non offre più vere occasioni e vede lentamente spegnersi una sfida rimasta senza reti. Un punto che, per la Cremonese, pesa come un’occasione mancata: troppo poco per allontanarsi dalla zona retrocessione, troppo per non lasciare un retrogusto amaro dopo una ripresa dominata.

Rammarico anche in casa granata, dove il terzo successo consecutivo sfuma proprio sul più bello. Il Torino, però, può consolarsi con un pareggio che, alla luce della classifica, vale comunque un passo avanti nel percorso di continuità voluto da D’Aversa.

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