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Europa League, il Bologna compromette i quarti con tre errori: l'Aston Villa fa sua l'andata 3-1

In un Dall’Ara vestito a festa, con una coreografia da grandi occasioni, il Bologna si giocava, davanti al proprio pubblico, una fetta importante della qualificazione alle semifinali di Europa League. L’andata dei quarti contro l’Aston Villa doveva servire a costruire un vantaggio in vista del ritorno, contro una squadra che nei precedenti non aveva portato fortuna agli emiliani, sempre sconfitti nelle ultime due sfide.

Servivano pazienza ed equilibrio, con la sensazione che la partita si sarebbe potuta accendere da un momento all’altro. Ma gli emiliani, dopo un avvio interessante, hanno compromesso tutto a causa di tre svarioni difensivi per il 3-1 finale.

L’inizio è bloccato, complice la paura di sbagliare approccio e l’importanza della posta in palio. Nei primi 15 minuti domina la fase di studio: tanto possesso, soprattutto del Bologna, ma nessun tiro in porta. Al 15’ è però l’Aston Villa a provarci su calcio piazzato dalla trequarti: il cross morbido attraversa l’area, ma Watkins non arriva per un soffio e Ravaglia blocca.

Rowe indiavolato

La squadra di Italiano non si scompone e alza i giri del motore, mettendo in difficoltà gli inglesi. Al 21’ i rossoblù sfiorano il vantaggio: Bernardeschi sfonda a destra e serve Miranda, che in mezza rovesciata costringe Martínez a deviare in angolo.

A fare la differenza è soprattutto Rowe, che con le sue accelerazioni crea panico nella difesa avversaria e costruisce un paio di occasioni potenzialmente decisive. Al 26’ è proprio lui a recuperare palla a centrocampo e ad arrivare fino al limite dell’area, servendo Castro sulla sinistra. Il tiro dell’argentino, deviato da Konsa, spiazza Martinez e finisce in rete, ma il VAR annulla per un fuorigioco millimetrico.

Quattro minuti più tardi, ancora sfortuna per il Bologna: è sempre Rowe a creare dalla sinistra, mettendo un pallone perfetto per Bernardeschi, che al volo colpisce in pieno la traversa.

Il Bologna sembra in controllo, ma al 44’ arriva l’episodio che cambia tutto. Sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Ravaglia sbaglia l’uscita e Konsa, proprio lui, insacca di testa a porta vuota e manda i suoi negli spogliatoi in vantaggio.

Da un errore a un altro

In avvio di ripresa la situazione peggiora per gli uomini di Italiano, che dopo appena sei minuti combinano un altro pasticcio difensivo. Miranda serve un pallone orizzontale a Heggem, costretto a un controllo complicato: il norvegese sbaglia l’appoggio e Watkins ne approfitta, si invola verso la porta e supera con facilità Ravaglia per il 2-0.

Col morale a terra, gli emiliani faticano a reagire, anche per merito di un Aston Villa compatto e ben organizzato nella propria metà campo. Italiano prova a smuovere qualcosa inserendo Moro e Orsolini attorno al 70', ma gli inglesi sono in totale controllo e spesso si fanno vedere dalle parti di Ravaglia con qualche azione di Watkins e alcuni tiri dalla distanza finiti alti sopra la traversa.

Nel finale il Bologna prova a rientrare in partita e a restare vivo nel doppio confronto. Ci prova ancora con Rowe, il migliore in campo tra i rossoblù, che al 78' dalla sinistra conquista il lato corto dell’area e serve Bernardeschi: l’ex Toronto controlla dal limite dell’area piccola e calcia, colpendo il palo esterno. Sempre Rowe, pochi minuti dopo, va vicino al gol con un tiro a giro da fuori area, deviato in angolo da Martínez.

L'Inglese è la vera spina nel fianco dei connazionali e riaccende le speranze della squadra di Italiano. Al 90' si mette in proprio e con un'azione solitaria dalla sinistra entra in area e con il destro, a giro, batte Martinez sul secondo palo.

Un gol poteva dare nuova vita ai felsinei, ma proprio all'ultimo secondo, al 94', ancora Watkins gela i tifosi di casa sugli sviluppi di un altro angolo dalla sinistra. Palla in mezzo e altro errore difensivo per il 3-1 inglese.

Alla fine tanta amarezza per la squadra di Italiano che, dopo un avvio di tutto rispetto, ha compromesso tutto a causa di tre pesanti disattenzioni. Adesso, a Birmingham, sarà difficile ribaltare il risultato.

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