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Salvezza, Di Francesco carica i suoi: "Padroni del nostro destino, serve una squadra affamata"

Lecce è la tua notte. Il conto alla rovescia, già iniziato dal fischio finale della gara contro il Sassuolo, è ormai alla fine: la convinzione è quella di chiudere i conti davanti ad un Via del Mare traboccante di entusiasmo, per poter festeggiare la quarta salvezza consecutiva in serie A.

C'è da superare l'ostacolo Genoa, avendo sempre un occhio o un orecchio rivolto a Cremona. Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco sa bene che si tratta di una vera e propria finale, con il lavoro di dieci mesi racchiuso in soli novanta minuti. E chiede ai suoi la massima concentrazione.

"Le insidie sono dietro l'angolo - dichiara il tecnico nell'ultima conferenza della stagione - e Sassuolo insegna. È una gara da preparare bene, con tante insidie, ma dipenderà tutto dal nostro atteggiamento. Ho chiesto ai ragazzi di pensare alla migliore versione del Lecce, condividendo paure e timori. Inutile nascondersi: ad oggi la gara contro il Genoa è la più importante della stagione".

Novanta minuti intensi, di passione calcistica per raggiungere un traguardo storico: "Dovremmo avere il desiderio di azzannare questa partita, dobbiamo giocare in modo simile come fatto a Sassuolo - ammette l'allenatore. Siamo padroni del nostro destino, e dobbiamo cercare di fare la partita giusta. Anche domani sarà necessario non perdere le proprie caratteristiche".

Ramadani recuperato, preoccupano Pierotti e Banda

Anche per l'ultima recita stagionale Di Francesco dovrà fare i conti con l'infermeria: "Ramadani sta meglio, sarà della partita - prosegue. Pierotti è da valutare ma ho la soluzione pronta: al momento è l'unico che mi preoccupa, così come Banda, ma ha più difficoltà Pierotti. La rifinitura di domattina sarà utile ad avere le ultime indicazioni per la gara".

Sull'ultimo ostacolo stagionale, quello decisivo, sulla panchina opposta incrocerà Daniele De Rossi. "Nella gara di andata c'era Vieira, poi è arrivato Daniele, un mio calciatore. Era evidente il suo spessore dal punto di vista lavorativo, è stato un allenatore in campo, per me un riferimento. Era il mio capitano, mi ha lasciato tanto in quel ruolo e come giocatore: mi auguro di aver lasciato anche io qualcosa a lui. Sta facendo un ottimo lavoro, sta attraversando un ottimo momento in questa fase", conclude Di Francesco.

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