ADVERTISEMENTS

Italia, crolla anche l’ultimo argine: Gattuso lascia la panchina azzurra dopo il terremoto federale

Si completa il terremoto che nelle ultime ore ha travolto il vertice del calcio italiano: dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e l’addio di Gianluigi Buffon, anche Gennaro Gattuso è pronto a lasciare la panchina della Nazionale.

Il commissario tecnico ha comunicato alla federazione la volontà di interrompere il rapporto dopo l’eliminazione contro la Bosnia, maturata ai rigori e diventata il simbolo di una nuova frattura sportiva e istituzionale.

La risoluzione del contratto è ormai definita e il comunicato ufficiale è atteso nelle prossime ore.

La scelta arriva al termine di giornate segnate da una pressione crescente, in cui il fallimento sportivo si è intrecciato con la rapida dissoluzione dell’intera struttura dirigenziale costruita attorno alla Nazionale. Nel giro di poche ore si è infatti azzerato il vertice federale: prima il passo indietro di Gravina annunciato nel confronto con le componenti federali, poi la decisione di Buffon di lasciare il ruolo di capo delegazione con un messaggio pubblico carico di amarezza.

In questo quadro, anche la posizione di Gattuso è diventata inevitabilmente insostenibile. Il progetto tecnico, nato con l’obiettivo di ricostruire spirito, identità e competitività, si chiude senza aver centrato il traguardo principale: riportare l’Italia al Mondiale dopo una lunga assenza.

Un nuovo corso

Ora si apre una delle scelte più delicate per il futuro del calcio azzurro: individuare il prossimo commissario tecnico in un momento in cui la Nazionale arriva da tre mancate qualificazioni mondiali consecutive e dovrà ricostruire credibilità, visione e risultati.

La decisione definitiva sul nuovo allenatore spetterà al presidente che uscirà dall’assemblea elettiva prevista dopo il 22 giugno, quando la federazione avrà una nuova guida politica. Intanto, nell’ambiente federale circolano profili di alto livello e forte esperienza: tra i nomi più considerati restano quelli di Massimiliano Allegri e Antonio Conte, figure ritenute capaci di dare immediatamente peso e autorevolezza al nuovo corso.

Nel frattempo prende corpo anche l’ipotesi di una soluzione temporanea: Silvio Baldini, attuale CT dell’Under 21, potrebbe assumere la gestione ad interim della Nazionale almeno per gli impegni amichevoli estivi contro Lussemburgo e Grecia, in attesa che il nuovo assetto federale definisca la direzione definitiva.

Per l’Italia si apre così una fase di totale transizione: senza presidente, senza capo delegazione e ora anche senza commissario tecnico, la ricostruzione parte da zero.

Andere Neuigkeiten